Diventare blogger: dalla scelta dell’hosting WordPress alla messa online del primo articolo

Diventare Blogger

Chi ha in mente di diventare blogger non può pensare unicamente alla stesura dei contenuti che dovranno essere pubblicati: devono essere presi in considerazione, infatti, anche tutti gli aspetti che riguardano la gestione tecnica del blog e la sua presenza online. Come noto, uno dei CMS più indicati per la realizzazione di un sito web è WordPress. Prima di comprare un dominio, però, è necessario conoscere i requisiti hosting che permetteranno di prendere la decisione più soddisfacente. Va detto che si parla di un content management system poco esigente, ma occorre comunque scegliere tra Windows e Linux, non in riferimento al sistema operativo degli utenti ma in relazione al server che accoglierà i file del sito.

Perché è meglio Linux

Non bisogna commettere lo sbaglio di evitare Linux pensando che solo gli utenti che utilizzano tale sistema operativo avranno la possibilità di visualizzare il blog, perché non è così. Al contrario, la soluzione open source è quella da preferire, soprattutto sul piano della compatibilità tra le caratteristiche del server e il CMS. Entrando più nel dettaglio, Linux è in grado di supportare sia MySQL che PHP, come richiesto da WordPress.

I requisiti per l’hosting WordPress

Per avere ulteriori informazioni in merito nulla vieta di contattare direttamente il provider, per esempio spedendo un messaggio di posta elettronica. Una soluzione alternativa è quella che consiste nel comprare un hosting in cui il CMS sia già preinstallato, e quindi pronto per essere utilizzato. Per quel che riguarda il mod-rewrite, sia Nginx che Apache si propongono come soluzioni strutturate e affidabili, e sono quelle raccomandate dai tecnici di WordPress.

La versione di MySQL

Nel novero delle caratteristiche più importanti per la realizzazione di un sito web, o di un blog, c’è il database. Da questo punto di vista WordPress garantisce un’offerta completa. Occorre un server che sia in grado di sostenere una versione di MySQL pari alla 5.6 o addirittura superiore, fermo restando che ci sono comunque dei margini di elasticità. Non è che le versioni inferiori non funzionino, ma semplicemente sono più vetuste e quindi offrono meno garanzie dal punto di vista della sicurezza. Ecco perché è meglio accertarsi che l’hosting WordPress possa lavorare con le versioni più recenti del sistema.

Il protocollo HTTPS

Proseguendo nella rassegna di fattori da prendere in considerazione per la scelta dell’hosting WordPress c’è anche la compatibilità con il protocollo HTTPS. Da qualche anno WordPress ha messo in mostra segnali significativi in relazione al bisogno di disporre di un hosting adeguato alle necessità del protocollo SSL. Mentre in passato era molto complicata la transizione da HTTP a HTTPS, adesso la situazione è cambiata, e ovviamente è sempre preferibile disporre di un hosting che abbia già installato il certificato.

L’aggiornamento del php

Il blog è destinato a rivelarsi più efficiente se si può contare su un PHP aggiornato. Tale caratteristica garantisce anche una maggiore sicurezza e, soprattutto, una velocità di esecuzione più elevata, che si traduce in vantaggi notevoli sia in ottica SEO che dal punto di vista dell’usabilità. Va detto che WordPress non ha problemi con ambienti che accettano PHP 5.6.20 o versioni inferiori, ma si tratta di soluzioni che sono ormai giunte al termine del proprio ciclo di vita e che, di conseguenza, non vengono aggiornate. Insomma, possono subire attacchi. Ecco perché il consiglio è quello di usare una versione di PHP uguale o superiore a 7.3

A chi rivolgersi

Un fornitore affidabile e sicuro è senza dubbio WebHosting.it, che mette a disposizione un hosting ottimizzato per WordPress con un ampio assortimento di soluzioni hosting. I server sono concepiti e creati per le caratteristiche di WordPress; il servizio comprende un supporto tecnico costante, garantito 7 giorni su 7 e 24 ore su 24, insieme con l’accesso webmail e l’accesso FTP.

Le caratteristiche di WordPress

WordPress è stato creato ormai nel lontano 2003: si tratta di un software che permette di realizzare siti web. L’installazione di WordPress deve avvenire su un server, ma prima di procedere è necessario sottoscrivere presso un fornitore di hosting un abbonamento. Gli hosting provider offrono un servizio che garantisce l’accessibilità dei siti in Rete. I server non sono altro che computer che dispongono di una connessione ad hoc e di una dotazione software e hardware appropriata. All’indirizzo WordPress.com ci si può iscrivere senza che occorra un hosting e senza che ci sia bisogno di procedere a un’installazione. Tuttavia in questo caso si ha a che fare con un sistema chiuso che consente di scegliere solo alcune opzioni prestabilite e non assicura il controllo completo sulle funzionalità e sulle personalizzazioni grafiche.

Il funzionamento di WordPress

Una volta che WordPress è stato installato su un server, il blog in teoria è già funzionante. Ovviamente in questo momento è molto scarno, e pertanto deve essere arricchito. Le funzionalità sono ridotte all’osso, e anche la componente grafica è molto basica; è già presente, invece, il pannello di controllo che permette di creare un menù e di pubblicare pagine nuove. Come fare per rendere il blog più completo e quindi più attraente per chi lo leggerà? Semplice: grazie ai plugin e ai temi. Questi ultimi non sono altro che moduli aggiuntivi grazie a cui è possibile gestire la grafica. Sono già pronti per essere utilizzati, sia che siano a pagamento, sia che siano gratuiti.

Che cosa sono i plugin

Anche i plugin sono dei moduli aggiuntivi: in questo caso essi servono a integrare nel blog o nel sito delle funzionalità nuove. Ci sono plugin di tutti i tipi e per le esigenze più diverse: per esempio per proporre i pulsanti per la condivisione sui social network, oppure per inserire sul blog un modulo di contatto, o ancora per la gestione delle informazioni che riguardano l’ottimizzazione per Google e gli altri motori di ricerca. Come nel caso dei temi, anche i plugin possono essere a pagamento o gratis.

I benefici offerti da WordPress

WordPress è un software estremamente diffuso, e questo non può che essere un vantaggio per chi sceglie di utilizzarlo. Questo significa che di giorno in giorno ci sono persone al lavoro per ottimizzare il software, migliorare le sue funzionalità e rintracciare i suoi punti deboli. WordPress, inoltre, vanta una interfaccia per la gestione dei contenuti molto user friendly. Inoltre, permette di risparmiare soldi e tempo, visto che non obbliga i fruitori a creare tutto ex novo. La tecnologia alla base di WordPress è in costante evoluzione, grazie all’aggiunta di plugin nuovi e alla creazione di temi inediti. WordPress, inoltre, piace a Google, anche se ovviamente i plugin e i temi da soli non bastano per garantire un posizionamento ottimale.

Guida alla scelta del tema

La scelta di un tema richiede la massima attenzione e soprattutto una buona quantità di tempo a disposizione. I temi possono essere venduti dagli sviluppatori o attraverso siti ad hoc. Sarebbe preferibile non concentrarsi nella propria ricerca unicamente su temi di nicchia. Gli aspetti da tenere in considerazione, comunque, sono tanti. Per esempio è importante che il tema sia visibile in modo ottimale non solo sul computer, ma anche sullo smartphone e sui dispositivi mobili in generale. Inoltre, il tema per cui si decide di optare deve essere stato aggiornato da poco, ma comunque non deve essere eccessivamente nuovo. L’autore del tema, poi, dovrebbe garantire un supporto puntuale: per verificare questo aspetto è sufficiente dare uno sguardo ai commenti che si trovano sul web.

L’installazione dei plugin

Dopo che un plugin è stato installato, è necessario attivarlo. Tuttavia non è detto che le azioni da compiere si esauriscano qui, nel senso che ci potrebbe essere bisogno anche di una configurazione ad hoc. Molto dipende dal plugin, ovviamente: ce ne sono alcuni che non possono essere personalizzati, mentre altri funzionano sia con la configurazione di base che con una personalizzata. I plugin sono molto importanti, ma a volte rischiano di entrare in conflitto gli uni con gli altri: in sostanza, maggiore è il numero di quelli che vengono installati e più le prestazioni del sito conoscono un peggioramento. Insomma, meglio installare unicamente i plugin indispensabili.

Come si realizza un articolo

Nel momento in cui si scrive un post per un blog su WordPress, è necessario imparare a destreggiarsi con cura con i tag e con le categorie: si tratta di due strumenti grazie a cui gli articoli possono essere raggruppati per temi comuni. Si può affermare che i tag siano utili per unire, mentre le categorie per dividere. In qualsiasi caso, ogni post su un blog può essere associato a più di un tag, ma dovrebbe far parte di una sola categoria. Sia le categorie che i tag servono a orientare i lettori. Non bisogna dimenticare, poi, il valore delle immagini. In particolare l’immagine in evidenza è importante perché è quella che viene visualizzata nella pagina indice in cui sono compresi tutti gli articoli. Le immagini servono a rendere la lettura più agevole e a migliorare l’impatto grafico del sito, evitando i blocchi di testo troppo corposi che potrebbero risultare respingenti o poco attraenti per i lettori.

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