Leo Gullotta, la confessione da brividi: “Mi tolsero il lavoro perché sono gay…” [FOTO]

Leo Gullotta
Leo Gullotta

Leo Gullotta e il suo coming out nel 1995

Senza ombra di dubbio Leo Gullotta è uno degli attori comici e drammatici più amati e apprezzati dal cinema italiano. Il professionista siciliano che nella sua lunga carriera artistica vanta anche il ruolo di doppiatore ha trovato la popolarità nel Bagaglino di Pierfrancesco Pingitore. Anni di grandi successi ma ad un certo punto il suo percorso professionale ha subito una battuta d’arresto dopo un’importante dichiarazione sulla sua vita privata.

Ebbene sì, Gullotta nel 1995 ha dichiarato apertamente di essere gay. Il tutto avvenne durante la promozione del pellicola cinematografica di Christian De Sica che si chiamava ‘Uomini Uomini Uomini’. Si trattava di uno dei primi coming out tra i nomi più blasonati che fanno parte del mondo dello spettacolo. Quella rivelazione, però, gli è costata un lavoro molto importante. Di cosa si tratta? (Continua dopo la foto)

Locandina film di Leo Gullotta
Locandina film di Leo Gullotta

La rivelazione dell’attore e doppiatore siculo

In un’intervista realizzata per Il Fatto Quotidiano, l’attore siculo Leo Gullotta è tornato a parlare del suo coming out avvenuto 25 anni fa: “Dopo la conferenza stampa di Uomini Uomini Uomini, il film di Christian De Sica che raccontava la vita di quattro borghesi omosessuali, mi chiesero se fossi gay e risposi: Sì, perché?”. Il professionista ha sempre vissuto serenamente la sua vita e combattuto senza paura per i suoi diritti.

Al World Gay Pride del 2000 disse di essere l’unico omosessuale nello spettacolo in Italia. “Qualche passo in avanti per fortuna si è fatto ma il nostro è un paese ipocrita: ancora oggi c’è chi tace e soccombe per la paura di perdere il lavoro”, disse l’attore che per anni ha lavorato al Bagaglino.

La sua dichiarazione gli costò un lavoro molto importante

Ma le dichiarazioni do Leo Gullotta a Il Fatto Quotidiano non sono terminate qui. Il professionista ha raccontato del lavoro che perse a causa delle suo coming out: “Dovevo interpretare Don Puglisi in un progetto importante, stavamo per iniziare a lavorarci quando il regista mi chiamò, pensavo che si trattasse dei soliti ritardi, invece mi disse che il mio nome era saltato”.

Secondo l’attore siciliano, a qualche funzionato della tv di Stato suonò il campanello d’allarme per la propria carriera. “Chissà cosa dirà il Vaticano se scegliamo un omosessuale dichiarato per interpretare Padre Puglisi”, concluse Leo.

Segui KontroKultura su Instagram, clicca QUI!