Piacenza, carabinieri arrestati: parla la trans Linda

I carabinieri indagati

Torniamo a parlare dello scandalo avvenuto a Piacenza, presso la stazione levante. Sappiamo come al momento risultino indagati (e arrestati) alcuni carabinieri accusati di reati gravissimi, tra cui spaccio di stupefacenti. Tra questi l’appuntato Giuseppe Montella (37 anni). Una trans brasiliana, Linda (nome di fantasia) è stata intervistata dal Giorno.

Da tempo residente a Piacenza, la poverina è rimasta invischiata nella morsa di corruzione e illegalità perpetrate dai militari in questione. Linda ha parlato di festini in caserma “a base di sesso e cocaina”. Orge inenarrabili, a cui partecipavano trans, prostitute e, ovviamente, i militari in questione, a volte con ancora indosso la divisa.

Carabinieri di Piacenza, Linda: “Oscuravano le telecamere”

Linda ha spiegato che a quei festini organizzati dai carabinieri ci sarebbe andata tre, massimo quattro volte. La trans ha spiegato di aver partecipato a tali eventi, l’ultima volta, poco prima del lockdown. Sembra che gli stessi militari andassero a prenderla. Linda sarebbe stata portata dentro la caserma con altri trans e prostitute, ma prima di ciò erano soliti oscurare le telecamere per non lasciare indizi che potessero incastrarli.

La scena, a detta di Linda, era sempre la solita: atti sessuali e droga. La cocaina, a detta di Linda, sarebbe stata utilizzata in caserma prima dei rapporti, ma anche dopo. All’inizio per eccitarsi, in seguito per pagare lei e le altre prostitute. I festini, pare, durassero diverse ore, tanto da andare avanti fino all’alba.

Obbligata a fare sesso col maresciallo

Linda ha spiegato di essere stata obbligata a fare sesso con il maresciallo e con gli altri. Lei aveva paura comunque. Ha inoltre raccontato un’altra angheria da parte dei militari. Un carabiniere sarebbe andata a casa sua con in mano un fascicolo, chiedendole di fare sesso gratuitamente. La trans ha sottolineato che quel periodo per lei è stato un incubo. L’arresto dei 6 carabinieri è stato disposto dal gip Luca Milani.

Giuseppe Montella: la compagna ha avuto un ruolo?

Si chiama Maria Luisa Cattaneo (38 anni) madre di due figli avuti da una relazione precedente. La donna, come leggiamo da Grand Hotel, sembrerebbe avere avuto un ruolo attivo al fianco di Giuseppe. Era infatti consapevole dei traffici illeciti da parte del compagno, lo avrebbe inoltre consigliato e aiutato. Lo scorso aprile, l’appuntato aveva scoperto delle microspie installate dalla GdF nella sua auto. Convinto di averle intercettate tutte, in un’intercettazione si sente dire a Maria Luisa come “loro, amore, non vanno mai ad immaginare che abbiamo sgamato le ambientali”.

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Marco Della Corte: