Manuela Villa in lacrime a Io e te: “mi trattavano come un oggetto”. Diaco si complimenta: “sei eccezionale”

Manuela Villa
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PierLuigi Diaco ospita Manuela Villa nel salotto di Io e te

Manuela Villa è stata ospite nel salotto di Io e Te, dove come tanti suoi colleghi si è raccontata a 360° davanti alle telecamere di Pierluigi Diaco. “Cantante, attrice, doppiatrice. Un cognome importante che lei ha saputo onorare con grandissima passione e consapevolezza”,così l’ha presentata l’ex gieffino.

Manuela Villa, sorridente e serena, ha svelato dettagli inediti non solo della sua carriera, ma anche della sua vita privata e del rapporto con il papà Claudio. “Ha una voce incredibile ed è riuscita a slegarsi dall’equazione che la legava al papà. Poi sono andato a vederla a teatro ed è bravissima”, ha aggiunto ancora Diaco.

La cantante in passato come tutti sanno ha sofferto molto, sopratutto per ottenere quel riconoscimento e quel cognome che per tanto tempo le è stato negato. La figlia del grande Claudio Villa si è soffermata in particolar modo sui suoi dolori parlando anche della sua più grande gioia, suo figlio Jacopo.

Manuela Villa: “Mi sono sentita completa grazie a Jacopo”

Manuela Villa ha parlato così della sua maternità, esprimendo ciò che ha provato. “Io l’ho vissuta in una maniera bellissima nel senso che è stata una scelta mia cercare un figlio nel momento clou della mia carriera. Volevo mio figlio in un momento in cui ero appagata lavorativamente e in cui cercavo qualcosa che mi potesse completare come persona”. Una gioia immensa che le ha cambiato per sempre la vita.

Tornando indietro nel tempo, la cantante ha ricordato anche le prese in giro, le risate dei compagni di scuola di fronte alle sue foto sui giornali come figlia non riconosciuta. “Non era facile a quell’età in cui non si poteva parlare di un padre che non ti riconosceva, soprattutto perché il mio era un padre conosciuto”.

La sofferenza e la cattiveria della gente

Manuela Villa sempre davanti alle telecamere di Io e te ha raccontato un episodio avvenuto poco dopo la morte del padre che l’ha ferita molto. “Mio padre era morto da neanche un mese. Mi hanno invitata ad andare in un ufficio per parlare di lavoro. Li mi fecero un assalto nel senso che io ero seduta e alla porta entra una persona che era il sosia di mio padre. Il fotografo era pronto a scattare le foto, ma me ne sono andata. Mi trattavano come un oggetto”, ha ricordato ancora la Villa. Da quella cattiveria, però è riuscita ad uscirne diventando oggi una donna forte e coraggiosa.

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