L’evasione ti licenzierà

Tasse, imposte e tariffe, di qualunque tipo si parli, è sempre più difficile riuscire a pafarle, ma chi non lo fa danneggia tutti, anche se stesso
Pagarle o non pagarle

Per gli italiani, un problema ancora più annoso dello stabilire chi è nato prima tra l’uovo e la gallina, è quello di pagare o meno quanto chiesto dallo Stato.
Col passare del tempo la questione ha assunto la forma di un vero e proprio scontro: i lavoratori, che non riescono ad arrivare alla fine del mese, gridano contro la classe politica che non risolve il problema; gli imprenditori (i pochi rimasti), da un lato uniscono le loro voci a quelle dei lavoratori, dall’altro cercano i modi per pagare meno, e purtroppo sempre più spesso si legge sui giornali di coloro che scelgono metodi illeciti. Infine, la classe politica, nella più piena corrente demagogica che ora va per la maggiore, promette tagli e poi magari pensa a trovare le coperture.

La strategia fallita

La dimostrazione forse più palese, del fatto che questa discussione ormai venga portata avanti più per inerzia che per la voglia di arrivare ad una conclusione, è il proliferare degli slogan come: “Se tutti pagassero le tasse, tutti pagherebbero meno”, “Se tutti pagassero, i servizi sarebbero più efficienti”. Questi sono solo alcuni degli slogan che proliferano tra una pubblicità e l’altra, ma i dati sul livello di evasione parlano da soli.

Una soluzione funzionale

Non si dovrebbe aver paura di dover percorrere strade alternative, quanto meno anche per il solo fatto di non lasciare nulla di intentato, come spiegare quali sono le conseguenze dell’evasione, in modo chiaro e diretto, perché i termini che riempiono la bocca sono quelli che si capiscono di meno. Far capire che si vive in un sistema in cui ciò che fa un individuo crea necessariamente delle conseguenze, in questo caso negative, sugli altri, potrebbe segnare la differenza tra i risultati odierni ed un successo futuro.

Cosa accade se non si pagano le tasse

Quando un contribuente decide, per qualsiasi motivo, di non pagare, c’è una contrazione del totale delle entrate dello Stato, che, per continuare a sostenere la spesa pubblica, incrementa nuovamente la pressione fiscale. In quest’ottica bisogna tener conto del fatto che il capitale può essere più facilmente spostato, ad esempio in “paradisi fiscali”, e quando accade si ha il cosiddetto fenomeno dell’erosione fiscale. In tutto ciò, il reddito da lavoro, che è meno mobile e più facilmente controllabile, dovrà sostenere l’ulteriore carico impositivo, generando un aumento della disoccupazione.

Amare conclusioni

La strategia del pagare tutti perché è giusto, o perché si paga meno, ha fallito su tutta la linea, perché non si può biasimare una famiglia che cerca di fare di tutto per arrivare alla fine del mese, ma c’è ancora la possibilità di far capire che le parole evasione e disoccupazione sono strettamente legate fra loro, e forse ci si ricorderebbe di chiedere lo scontrino almeno per il caffè al bar.

Segui KontroKultura su Instagram, clicca QUI!