Ferramenta: cosa sapere sulle cerniere per ante

Le cerniere per ante non sono tutte uguali: poiché ne esistono tipologie differenti, vale la pena di conoscerle tutte anche per verificare quali devono essere installate in base alle proprie necessità. Le cerniere servono a installare le ante degli armadietti, come per esempio i pensili del bagno o della cucina, e vanno montate all’interno di una cavità che deve essere realizzata all’interno dello spessore delle ante stesse. Le cerniere mobili di posizione sui tre assi possono essere regolate attraverso la basetta della cerniera che va fissata con due viti all’armadietto.

Dove trovare le migliori cerniere per ante

Le cerniere per ante possono essere acquistate anche sul web: per esempio sul sito Casadellaferramenta.it, che mette a disposizione una ricca e variegata selezione delle migliori soluzioni che il mercato mette a disposizione. Ci sono cerniere per ante a ribalta, cerniere per ante a soffietto e cerniere per mobili: un assortimento molto ampio di modelli che coniugano i prezzi più vantaggiosi con la qualità offerta dai migliori marchi del settore, come Hettich e Blum. I clienti che fanno shopping da Casa della Ferramenta, per altro, possono contare su un servizio di assistenza professionale che può essere contattato in qualunque momento via mail o al telefono.

Le cerniere da incasso

Le cerniere invisibili da incasso vengono impiegate in modo particolare per le ante dei mobiletti: esse sono installate in fori realizzati in corrispondenza della costa dell’anta e permettono di usufruire di un angolo di apertura di 180 gradi. Si chiamano invisibili perché quando l’anta è chiusa non possono essere viste. L’espansione dei cilindretti e il loro bloccaggio sono resi possibili da una vite. Una soluzione alternativa può essere individuata nelle cerniere con apertura a scatto: in questo caso si ha a che fare con un meccanismo telescopico che, nel corso della rotazione, fa sì che l’anta si sposti in avanti, per una rotazione pari più o meno a 170 gradi. La chiusura automatica viene agevolata da un sistema a molla nel momento in cui l’antina si trova in prossimità della battuta.

La scelta del meccanismo di rotazione

Le cerniere per ante che si caratterizzano per un meccanismo di apertura semplice garantiscono una rotazione di 90 gradi. Tuttavia è possibile fare riferimento a leveraggi caratterizzati da un livello di complessità più elevato che effettuano una traslazione in direzione esterna: in sostanza lo sportello si apre di 180 gradi, o quasi, e non rischia di colpire gli elementi vicini. Quasi tutte le cerniere per antine sono realizzate con un materiale particolare che prende il nome di zamak: si tratta di una lega a base di magnesio, alluminio e zinco, con dettagli in acciaio inox e una rifinitura in nichel.

La fresa Forstner

Le cerniere per ante destinate ai mobiletti vengono progettate e realizzate per riuscire a incastrarsi in un foro cieco che viene realizzato all’interno dell’anta le cui pareti sono sottoposte alla maggior parte degli sforzi. La parte cilindrica può essere trattenuta all’interno della propria sede grazie all’azione svolta dalle due viti ai lati. Per realizzare una cavità a fondo piatto in linea con tali esigenze si ricorre alla Forstner, che è una fresa particolare grazie a cui si possono ottenere standard di precisione molto elevati per tutte le forature, anche nel caso in cui vengano eseguite su truciolari e laminati.

Quando è il caso di impiegare un avvitatore

Per rendere più rapide le operazioni di installazione delle cerniere per ante si può adoperare un avvitatore: il consiglio, però, è di usarlo con la frizione, in modo che le teste delle viti non corrano il rischio di subire danni. Un inserto a croce dotato di gambo lungo, invece, è di grande aiuto per regolare il posizionamento delle cerniere per armadi: in questo modo, infatti, non si incontreranno difficoltà nel passare attraverso le feritoie molto strette che permettono di raggiungere le viti. Per quel che riguarda le cerniere per le ante di vetro prive di cornice, infine, esse sono situate in corrispondenza degli angoli e vengono fissate al mobiletto con una base comune. Un sistema di serraggio a vite unisce i sostegni con i vetri, e si può ricorrere a guarnizioni plastiche o, meno spesso, a perni fissati in un foro realizzato nel vetro.

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