Mermaid Melody: intervista alla cantante della sigla Sol Bontempi

Hanon e Lucia

Mermaid Melody è un anime majocco andato in onda nel 2007 su Italia in prima tv. Da molti la serie è considerata l’erede spirituale di Mew Mew sul canale Mediaset, in quanto trasmessa pochi anni dopo. Del resto, la trama di base è la stessa: un gruppo di ragazze che devono combattere le forze del male grazie ai poteri ricevuti da un essere magico.

L’unica piccola (ma non trascurabile) differenza è che in questo caso le ragazze in questione non siano umane, ma delle bellissime sirene che lottano con il potere della musica. Abbiamo intervistatoSol Bontempi, cantante della sigla italiana di Mermaid Melody, che ci ha rivelato diverse curiosità sul brano e non solo.

Mermaid Melody: la trama

Prima di proporre ai lettori l’intervista, riassumiamo la trama dell’anime giapponese Mermaid Melody, tratto dal manga originale di Pink Hamenori e Michiko Yokote. Lucia è una principessa sirena dell’oceano pacifico, che decide di lasciare momentaneamente il suo regno marino per raggiungere la terraferma e scoprire il mondo degli umani. Il suo obiettivo principale è ricercare la perla rosa, un prezioso gioiello che la ragazza aveva perduto sette anni prima nel tentativo di salvare Kaito, un bambino di cui si era innamorata.

Lucia riuscirà a ritrovare l’amore perduto e farà, allo stesso tempo, la conoscenza di altri principesse sirene come lei, tra cui Hanon e Rina che diventeranno le sue migliori amiche. Nel frattempo, le sirenette dovranno proteggere il mondo dalla minaccia del perfido Gaito della famiglia dei Panthalassa. Le ragazze, grazie al potere delle loro perle si trasformeranno in affascinanti idol che affronteranno il nemico di turno grazie alla loro voce.

Sol Bontempi risponde alle nostre domande

A seguire la nostraintervistaa Sol Bontempi, che ringraziamo per la gentilezza e il tempo che ci ha offerto.

1.Iniziamo con una domanda semplice: Chi è Sol Bontempi?

Sono una cittadina del mondo, nata a cavallo tra due culture favolose: la spagnola e l’italiana. Sono musicista, amante dell’arte, delle culture e della gente. Lungo la mia formazione sono diventata pianista e compositrice, oltre che cantante.

2. Chi l’ha formata artisticamente?

Sono sempre stata circondata da una famiglia di artisti e da un ambiente musicale. Ho iniziato il mio percorso accademico ai nove anni, dove ho superato la prova di accesso al conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Dopo tre anni trascorsi li, ci siamo trasferiti a Madrid dove ho continuato il mio percorso musicale fino a 2013, anno nel quale mi sono diplomata in pianoforte. Attualmente continuo i miei studi di musica contemporanea e jazz per ottenere la specialistica all’Università e poi sto lavorando a progetti musicali propri.

3. L’anime di Mermaid Melody ottenne un discreto successo in Italia tra il 2007 e il 2008, lei ha mai visto la serie? C’è stato un personaggio del cartone che ha amato particolarmente?

Si, ho avuto l’occasione di poter vedere la serie, anche perché ero piccola e amante dei cartoni animati giapponesi (tra i quali Sailor Moon, Il Detective Conan, i Pokemon, Arale, ecc…). Di Mermaid Melody il personaggio che più mi piaceva era quello di Hanon, la sirena della perla blu, perchè mi identificavo con il suo modo di essere e di agire di fronte alle situazioni.

4. Ci racconta qualche curiosità sulla creazione della sigla?

La canzone è nata da un mio progetto scolastico per una materia del conservatorio. Dovevamo presentare un’idea compositiva e così nacque la prima versione di Mermaid Melody, che in realtà si chiamava “Le Vacanze”. Quando la feci ascoltare ai miei genitori, decisero di presentarla a Canale 5. L’idea piaque tanto che ci chiesero di cambiare il testo adattandolo alla serie.

5. Dopo Mermaid Melody ha avuto modo di cantare altre sigle di cartoni animati o serie tv?

Si, ne ho fatto parecchie. Ho realizzato dei brani per la pubblicità italiana (Barilla, Geox, Bauli…) e delle sigle per la Spagna, tra le quali “Angel’s friends” e dei brani per spettacoli del parco di attrazioni “Port Aventura”.

6. Mermaid Melody fu una prima tv che andò a rinnovare una delle ultime stagioni animate Mediaset (che di li a poco avrebbe chiuso quasi del tutto con i cartoni giapponesi). Cosa ne pensa personalmente del declino degli anime sulla tv italiana?

Sinceramente credo che gli anime siano diventati una forma d’arte. Io sin da piccola, grazie alla tv italiana, ho avuto la fortuna di crescere sotto la sua influenza. Probabilmente nel corso degli anni la programmazione è cambiata a seconda dei gusti delle nuove generazioni, ma è anche vero che come genere non è mai morto e piace ancora tantissimo non solo a bambini ma anche a diverse generazioni di adulti. Forse sarebbe giusto trovare un equilibrio nella programmazione e riprendere qualche anime di grande qualità, riproponendo questo genere.

7.  Nel futuro prossimo ci stupirà con altre sorprese in ambito musicale?

Proprio si, in effetti sto lavorando ad un nuovo progetto. Un prodotto che rispecchia la mia formazione musicale di questi anni e i gusti  che ho sviluppato e che ormai formano parte del mio universo musicale e personale. In pochi mesi finirò la produzione, già iniziata, del mio EP e spero con il cuore di sorprendere e piacere al mio pubblico italiano e spagnolo.

E dopo tale intervista, come non proporre la sigla completa di Mermaid Melody in tutta la sua bellezza? Buon ascolto!

Segui KontroKultura su Instagram, clicca QUI!