Maria Paola Gaglione: uccisa perché fidanzatasi con un ragazzo trans

Maria Paola Gaglione
Maria Paola Gaglione

Con parole alquanto assurde Michele Gaglione ha provato a difendersi dalle accuse di avere ucciso sua sorella, Maria Paola Gaglione, una ragazza di soli 22 anni. Queste le parole del 30enne riportate da un recente articolo del settimanale Giallo: “Ho fatto una s*******a. Non volevo uccidere nessuno, ma soltanto dare una lezione a mia sorella e soprattutto a quella là che ha ‘infettato’ mia sorella, che invece è stata sempre ‘normale'”.

Secondo il modus cogitandi di Michele, la colpa di Maria Paola sarebbe stata quella di avere amato un giovane transessuale di 22 anni, Ciro Migliore. Michele, di conseguenza, covava un odio sviscerato per questa situazione, tanto da punire entrambi in maniera esemplare.

Maria Paola Gaglione: le accuse nei confronti di Michele

Michele Gaglione è stato arrestato e deve rispondere alle accuse di violenza privata aggravata dall’omofobia e di omicidio preterintenzionale. Il delitto si è consumato ad Acerra (Napoli) nella tarda serata dello scorso 10 settembre. I protagonisti della vicenda abitano a Caivano, un comune di periferia a nord del capoluogo campano, tristemente famoso anche per il caso della piccola Fortuna Loffredo. Maria Paola Gaglione e Ciro Migliore si erano conosciuti presso il Parco Verde di Caivano, una zona “difficile”.

Chi è Ciro Migliore

Nel periodo in cui Maria Paola Gaglione e Ciro Migliore avevano iniziato a frequentarsi, quest’ultimo all’anagrafe era ancora conosciuto con il suo vecchio nome: Cira. Nonostante al momento sia biologicamente ancora una donna, il ragazzo ha compreso che la sua identità sia puramente maschile.

La storia d’amore tra Ciro e Maria Paola è durata all’incirca tre anni. Il loro amore era stato suggellato un mese fa, quando i due ragazzi avevano deciso di iniziare una convivenza ad Acerra, a sette chilometri da Caivano, lontani da possibili pettegolezzi da parte dei loro concittadini. Del resto, non molti riuscivano a comprendere la loro relazione.

Ha prevalso il pregiudizio

Parenti e amici erano contrari al rapporto amoroso tra Maria Paola Gaglione e Ciro Migliore. Al fratello della ragazza, in particolare, dava molto fastidio quel rapporto che egli stesso reputava innaturale. Era convinto che Migliore avesse fatto il lavaggio del cervello alla sorella “infettandola”. Voleva ostacolare la loro relazione in tutti i modi, ma Ciro e Maria Paola si amavano troppo e le minacce da parte di Michele Gaglione a Ciro non erano bastate. Da tale contesto è scaturita la punizione di Michele ai danni dei due innamorati: voleva dare loro una “lezione”.

Su uno scooter, Michele Gaglione ha speronato il motorino su cui viaggiavano la sorella e il fidanzato di lei, facendo perdere l’equilibrio ai due. Usciti fuori strada, Maria Paola Gaglione è morta sul colpo sbattendo contro una colonnina di cemento per l’irrigazione, mentre Ciro Migliore è andato sul selciato, ma non è andato incontro a ostacoli, riuscendosi a salvare.

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