Fame nervosa: cause, rimedi e come combatterla

Ci sono giorni in cui scambiamo una fame normale (biologica) dalla fame nervosa. Questa rappresenta uno stimolo causato dalle forte emozioni come ansia,stress e periodi di forte pressione.

La fame nervosa è un problema molto comune e porta un soggetto a mangiare in modo eccessivo, in qualsiasi momento, anche se il fisico non necessita di alimentazione. Quando lo stress diventa un sintomo cronico, provoca nel corpo umano il rilascio di un ormone denominato cortisolo, prodotto dalle ghiandole surrenali, che ha le capacità di cambiare il comportamento alimentare di una persona.

Che cos’è la fame nervosa

Le nostre abitudini e il nostro comportamento possono essere influenzati dalle emozioni che proviamo ogni giorno: ansia, forte stress, tristezza e depressione tendono a far aumentare l’appetito e portano l’istinto umano a mangiare in modo eccessivo cibi ricchi di grassi.

Il cibo, a causa della fame nervosa, diventa il perfetto alleato per alleviare il forte stress. Tuttavia, la fame nervosa può provocare, anche di seguito, due tipologie di comportamenti ben differenti:

  • Aumento dell’assunzione di cibo;
  • Negazione della fame.

In preda alla fame nervosa è possibile mangiare in modo eccessivo, fino a “scoppiare”, e subito dopo cala la voglia di mangiare durante il pranzo o la cena. I diversi stati emotivi negativi attivano la fame nervosa, che a sua volta peggiora l’umore e si innesca un innesco che potrebbe creare un regime di alimentazione incontrollata.

Fame nervosa tipologie

La fame nervosa è causata da diverse motivazioni ed emozioni, che comportano a stili di alimentazione totalmente differenti. Ecco i comportamenti di fame nervosa più comuni:

  • Mangiare per tristezza: il soggetto tende ad utilizzare il cibo come consolazione. Questa tipologia di fame nervosa tende a scomparire in pochi giorni se il soggetto non soffre di depressione.
  • Mangiare per ansia: le persone ansiose cercano diversi metodi per alleviare i sintomi dell’ansia e il cibo è uno di questi. Anche in questo caso, è molto raro che la fame nervosa provocata dall’ansia diventa cronica, tuttavia è possibile che il sintomo diventa cronico ed è necessario l’intervento di uno psicoterapeuta.
  • Mangiare per noia: considerata come la causa più comune della fame nervosa, la noia è in realtà una forma di mediazione emozionale nell’alimentazione. Il cibo, per molte persone, risulta essere l’unica soluzione che permette di interrompere la noia e riempire il tempo. In questo caso, è possibile incorrere ad una fame nervosa cronica ed è molto difficile individuare il problema.
  • Mangiare per solitudine: il cibo è utilizzato per compensare l’assenza di una persona con cui condividere le proprie emozioni, come un amico o un compagno. Questo comportamento causa, generalmente, un peggioramento della salute fisica e mentale e tende ad isolare il soggetto dalle relazioni sociali. In questo caso, è possibile riconoscere il problema e l’aiuto di un professionista è fondamentale.
  • Mangiare per rabbia: il cibo svolge due diverse funzioni, a seconda della situazione. Il soggetto può mangiare in modo eccessivo per scaricare la rabbia e sfogare le emozioni, oppure può mangiare per esprimere la propria rabbia.
  • Mangiare per soddisfazione: un comportamento comune per tutte quelle persone che non riescono a provare soddisfazioni in altre attività quotidiane, se non per il cibo. Generalmente queste persone abusano del cibo per migliorare la propria vita sociale e le relazioni con gli altri.

Come combattere la fame nervosa

Il rilascio del cortisolo in un corpo avviene molto rapidamente, per questo motivo una persona soggetta a fame nervosa ha delle voglie improvvise di cibo. La fame, in questo caso, viene considerata come un comportamento di difesa avviato dal nostro organismo per alleviare la forte tensione.

Ci sono tre modi per combattere la fame nervosa, da utilizzare quando i sintomi di questa patologia compaiono sempre più frequentemente:

  1. Richiedere la consulenza di uno psicologo/psicoterapeuta

Quando si ricorre al cibo come rimedio ai problemi e lo stress sembra non finire mai, uno psicologo è il professionista adatto ad aiutare una persona a combattere la patologia attraverso delle indicazioni che permettono di superarla. E’ fondamentale osservare e comprendere le emozioni che precedono la fame nervosa, imparare ad accoglierli e accettarli. 

  1. Seguire un regime alimentare adeguato

Alcuni alimenti permettono di gestire la fame nervosa e possono essere integrati in una dieta alimentare equilibrata. I cibi adatti da mangiare sono quelli ricchi di triptofano, ovvero un amminoacido indispensabile per la sintesi della serotonina. Questi alimenti stimolano il rilascio di serotonina (ormone del buonumore):

  • Cioccolato fondente;
  • Latte;
  • Mandorle;
  • Banane;
  • Noci;
  • Pesce;
  • Carne (tacchino);
  • Legumi;
  • Cereali integrali;
  • Frutta e verdura a foglia verde.
  1. Assumere degli integratori

Sono presenti numerosi integratori in commercio, senza zuccheri o conservanti, che permettono di limitare la voglia di mangiare cibi grassi in qualsiasi momento ed aiutano a rilassare corpo e mente.

Fame nervosa: i rimedi naturali

Ci sono numerosi rimedi naturali che aiutano a combattere la fame nervosa. Tra i rimedi più efficienti troviamo la rodiola rosea, un potente tonico-adattogeno che aumenta la produzione di energia cellulare e aiuta a resistere allo stress, alla stanchezza e migliora l’ansia.

Si tratta di una pianta erbacea molto utilizzata dai ragazzi e adulti che vogliono migliorare la salute generale ed alleviare il nervoso e lo stress provocati dagli eventi della vita quotidiana: gli estratti di rodiola rosea permettono di combattere il nervoso, la tachicardia, la stanchezza e la mancanza di concentrazione. 

Un’innovativa tecnica estrattiva permette di estrarre l’estratto di rodiola mantenendo ad elevate concentrazioni i principi attivi, per questo motivo il prodotto è totalmente naturale e non contiene alcol, zuccheri, glutine o coloranti.

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