AresGate, c’è chi difende Alberto Tarallo: ‘Un fratellone, tutte assurdità’

Alcuni personaggi famosi sono intervenuti a difesa dello sceneggiatore, accusato di essere il ‘Lucifero’ di cui hanno parlato Adua Del Vesco e Massimiliano Morra.

AresGate: Lucifero è Alberto Tarallo?

I telespettatori e gli addetti ai lavori del Grande Fratello Vip hanno ricevuto una grandissima sorpresa nelle scorse settimane. Tra Adua Del Vesco e Massimiliano Morra c’è stato il tanto atteso chiarimento, ma quello che hanno rivelato è stato scioccante. Hanno parlato di un gruppo che li ha costretti a mentire, a rinunciare alla propria libertà, hanno individuato l’artefice di tutto in un certo Lucifero.

Ma non solo. Adua ha detto che si è ammalata di anoressia per colpa di questa persona e Massimiliano ha dovuto fare un percorso di psicoterapia. I due attori hanno anche ricordato il suicidio di Teodosio Losito, morto a gennaio del 2019, dicendo che è stata un’istigazione al suicidio.

Dagospia ha iniziato ad indagare immediatamente su questa storia individuando la vera identità di questo Lucifero in Alberto Tarallo, capo sceneggiatore della Ares Film, per cui hanno lavorato Massimiliano e Adua. Tuttavia, è arrivata immediatamente una diffida a Mediaset e tutti hanno smesso di parlare dell’argomento.

Alcuni difendono lo sceneggiatore

La Ares Film è stata una casa di produzione molto importante per Mediaset. Ha realizzato le principali fiction di successo di Canale 5 come Il Bello delle Donne (e il sequel), L’Onore e Il Rispetto, Il Peccato e la Vergogna, Pupetta, Furore, tra le altre. Avrete già capito che ci sono stati attori importanti che hanno lavorato con Tarallo: Gabriel Garko, Manuela Arcuri, Giuliana De Sio, Nancy Brilli, Eva Grimaldi, per citarne solo alcuni.

Se Gabriel Garko e Eva Grimaldi si sono ritirati nel silenzio (ma il primo ha promesso di dire la verità quando sarà il momento), Nancy Brilli e Giuliana De Sio hanno ammesso che c’era qualcosa di poco chiaro nell’agenzia. Altri, invece, hanno preso le difese di Tarallo. Roberto Alessi ha scritto un articolo per Libero Quotidiano in cui ha dato voce all’altra parte.

Ad esempio, Donatella Rettore ha definito lo sceneggiatore “un fratellone, buono e affettuoso”. Enrico Lucherini, capo ufficio stampa che ha lavorato con Tarallo, ha detto che tutte le cose dette sono assurdità perchè è impossibile che non si sia accorto di nulla. Anche Giovanni Ciacci ha parlato di tutto questo come una vergogna. Secondo lui Alberto Tarallo avrà voluto soltanto formare degli attori protagonisti e da qui deriva la sua severità.

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