Come avviare un grow shop

Aprire un grow shop  è un’idea imprenditoriale che può portare ad un business insolito, ma con una prospettiva che sarà sicuramente in crescita nel breve periodo. Il grow shop è un negozio specializzato nella vendita di prodotti artigianali a base di canapa light legale e di attrezzature per la coltivazione e il giardinaggio con particolare attenzione al mondo della canapa.

Mettersi in proprio è stato sempre il sogno di colui che intende aprire un negozio che rappresenti una sicura entrata di guadagno in prospettiva futura e che permetta di vivere la propria realtà professionale in modo libero e professionale.

Per aprire un grow shop è necessario essere in possesso di tutte le informazioni che rendano chiare le caratteristiche dell’attività, i costi a cui è soggetta e la conoscenza di tutti gli iter burocratici necessari.

Prima di dare tutte le risposte alle domande che possono naturalmente nascere, chiariamo, per prima cosa, che questa attività è del tutto legale perché in questi negozi si vendono prodotti a base di canapa e infiorescenze di cannabis che contengono  un THC (tetraidrocannabinolo) inferiore a quanto imposto dalla legge.

Infatti se il THC è superiore al 6% è considerata una droga leggera, ma se è inferiore, i prodotti a base di piante di cannabis possono essere venduti liberamente.

La canapa viene utilizzata in molti settori da quello industriale a quello alimentare. Infatti il seme di canapa è molto nutriente e contiene vitamine e minerali utile per commercializzare integratori con elevati apporti nutritivi.

Con l’aiuto degli esperti del settore, gli amici di cbdexpress.it, abbiamo cercato di sintetizzare gli step necessari ad avviare ed aprire un grow shop di successo (si spera!).

Iter burocratico

Per aprire un grow shop è necessario completare i seguenti step:

Apertura di una società presso un notaio. Il notaio si occupa della stesura dell’Atto Costitutivo e dello Statuto della società che regoleranno il  funzionamento della stessa negli anni. Il notaio è in grado di prevedere norme, clausole e indicazioni per garantire alla società la capacità di agire senza essere sottoposta a vincoli che potrebbero danneggiarla o porla nelle condizioni di ricorrere a modifiche dello Statuto.

Apertura partita IVA. Per aprire la partita IVA ci si può rivolgere ad un commercialista o direttamente all’Agenzia delle Entrate.

– Iscrizione al Registro delle Imprese. Dopo aver ottenuto la partita IVA bisogna recarsi presso la Camera di Commercio provinciale per effettuare l’iscrizione al Registro delle Imprese.

– Comunicazione inizio attività. Al proprio comune deve essere inoltrata, almeno 30 giorni dall’apertura del grow shop, la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA).

– Posizioni INPS e INAIL. Soprattutto se si assumono dipendenti è necessario effettuare l’iscrizione all’INPS e all’INAIL per le prestazioni di legge.

– Attestazione che il locale sia a norma. Bisogna assicurarsi che il negozio rispetti tutte le norme di legge come quelle riguardanti l’igiene, l’agibilità e la sicurezza che permetteranno di ottenere l’autorizzazione dei Vigili del Fuoco e dell’ASL locale.

– Autorizzazione per l’esposizione della insegna. La pubblicità che deriva da una buona insegna è molto importante per attrarre la clientela anche se la sua esposizione comporta una spesa da pagare al comune in cui è ubicato il negozio.

– Corso SAB. E’ un corso che devono frequentare  tutti coloro che intendono aprire un grow shop e vendere alimenti a base di canapa. La frequenza è obbligatoria  e bisogna superare l’esame finale.

– Sportello SUAP (Sportello unico per le Attività Produttive) del proprio comune. Siccome la normativa può cambiare è opportuno recarsi presso lo sportello SUAP che è l’ufficio dove recarsi per avviare o chiedere tutte le informazioni e gli adempimenti necessari.

– Rispetto della normativa italiana dei prodotti in vendita. Per non incorrere in sanzioni il titolare del grow shop deve avere una profonda  conoscenza della normativa italiana sulla vendita dei prodotti della canapa.

– Apertura di un conto corrente presso una banca di propria fiducia. E’ necessario aprire un conto corrente intestato alla società che funga da deposito finanziario della ditta e che serva anche per il pagamento mediante bonifico bancario delle utenze e delle varie tasse. Per aprirlo sono necessari la partita IVA e il codice fiscale rilasciati dall’Agenzia delle Entrate, visura camerale, documento di identità in corso di validità, i dati  personali, i dati aziendali e i vari recapiti.

Requisiti organizzativi e investimento iniziale

Oltre ai requisiti burocratici bisogna far fronte ad altri requisiti che definiamo  requisiti  organizzativi.

Tra questi per prima cosa occorre trovare un locale a norma di legge che rispetti l’agibilità, la sicurezza, l’igiene e l’impiantistica.

Il locale in vendita o in fitto da utilizzare per aprire il grow shop, deve essere ben visibile dalla clientela e di dimensione variabile in funzione dei prodotti che si vogliono vendere.

Altre spese da mettere in conto sono l’allestimento del negozio, le spese per la pubblicità, gli oneri relativi alle utenze, ai salari e ai contributi del personale dipendente e dei collaboratori.

In linea di massima il costo per l’apertura del grow shop si potrà aggirare intorno ai 40.000€. Se si desidera acquistare il locale allora la cifra aumenta in funzione del costo del locale.

Se si vuole un negozio in franchising la spesa si riduce ma bisogna ricordarsi che in questo caso bisogna acquistare i prodotti dal franchisor conferendoli anche un compenso commisurato agli utili o al fatturato delle vendite nette dei prodotti in licenza.

Il discorso del franchising è importante per chi non ha un capitale sufficiente per le spese di apertura del negozio. L’investimento per questo tipo di apertura è più contenuto e si aggira intorno ai 15.000€ e assicura anche una assistenza commerciale di livello e l’utilizzo di un marchio molto conosciuto.

Cosa vende il grow shop

Il grow shop non vende solo quello che si penserebbe… vende anche fertilizzanti, i vasi e tutte le attrezzature necessarie per far crescere le varie piante oltre che la canapa.

E’ possibile trovare prodotti per la cura del corpo sia per grandi che per bambini.

Sono in vendita anche prodotti artigianali a base di canapa come unguenti, saponi per la pelle, creme per le mani, creme contro la cellulite e ancora prodotti per la cura dei capelli a base di canapa.

In tali negozi si entra anche per comprare prodotti tessili, alimentari e ciò che può essere utilizzato per il benessere fisico e tutti a base di canapa.

Pertanto sintetizzando in un grow shop si può vendere tutta la merce che riguarda la canapa light e i prodotti da essa derivati.

Scelta dei fornitori

La scelta dei fornitori è di particolare importanza perché è necessario che i prodotti da vendere siano di qualità e  rispettino la normativa italiana soprattutto se i prodotti vengono dall’estero.

Importanti sono anche le tempistiche e la frequenza delle consegne, il servizio di reso, le dilazioni di pagamento e i corsi di aggiornamento sui prodotti e sulle novità che avvengono nel mondo della canapa.

Il successo di un negozio grow shop è garantito soprattutto se il titolare aggiorna e forma con appositi corsi non solo se stesso ma anche i propri dipendenti per essere sempre in grado di avere una accurata conoscenza dei prodotti da vendere e delle normative e limiti legali a cui ci si deve attenere.

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Sabrina Boni: Sono una ragazza qualsiasi, per hobby scrivo, a volte bene a volte meno bene, a voi il giudizio. Sono per indole abituata a dire ciò che penso, questo a volte mi rende antipatica ad alcuni, ma come si sa la verità a volte fa male....