Malva
La Malva Sylvestris cresce spontaneamente

La malva (malva sylvestris) è una pianta rustica di origine nord africana, cresce spontanea nelle aree incolte, ma può essere anche coltivata nel giardino o in vaso.
Appartenente alla famiglia delle malvacee (della quale fanno parte anche il cotone, l’hibiscus, il cacao) è apprezzata anche come pianta ornamentale grazie ai suoi fiori dai colori delicati. E’ nota fin dall’antichità per le sue straordinarie proprietà: era infatti chiamata omnimorba, cioè rimedio per tutti i mali.
È sicuramente una delle piante medicinali più vendute e consumate.

Come si coltiva la malva?

E’ possibile acquistare la piantina, cercarla nei campi o seminarla in primavera. Si riproduce per talea o separazione dei cespi a fine estate. È una pianta robusta dalle poche pretese che si adatta ad essere coltivata anche in vaso, tenendo conto del fatto che può crescere in altezza fino a 80 cm. Predilige il pieno sole, ma si adatta anche alla mezz’ombra e resiste a qualsiasi temperatura. Il terreno dovrebbe essere prevalentemente asciutto e sabbioso, ben drenato e annaffiato raramente. Non necessita di concimazione.

Quali sono le proprietà della malva?

Oltre che di calcio, carotene, potassio, vitamine C e B e tannini, la malva è ricca di sostanze emollienti (mucillagini, che rivestono le mucose di uno strato vischioso che le protegge dagli agenti irritanti) ed è a tutti gli effetti l’antinfiammatorio naturale per eccellenza:

  • favorisce l’espettorazione e calma la tosse: lenitiva su bronchi e mucose irritate dai malanni da raffreddamento;
  • aiuta la digestione e favorisce il transito intestinale: allevia dolori e gonfiori, funge da blando lassativo grazie all’azione dei mucillagini, capaci di formare una sorta di gel;
  • coaudiuvante nelle terapie contro la cistite e la nefrite e nelle infiammazioni delle mucose interne in generale;
  • per quanto riguarda l’uso esterno, è indicata nel trattamento di mucose e pelle irritata: gengive sanguinanti, faringiti, ascessi, congiuntivite, eczemi, foruncoli, piaghe e scottature, vaginiti, emorroidi.

Della pianta si raccolgono i fiori da aprile a luglio, le foglie durante tutta l’estate.

Si possono far essiccare al buio, per poi utilizzarli in infusi e decotti per il benessere interno, in aggiunta all’acqua del bagno per il benessere della pelle, o come ingrediente per cosmetici fai da te.

Ricette semplici per cosmetici fai da te alla malva

– Tonico emolliente per pelli sensibili

10 gr. foglie di malva

10 gr. foglie di tiglio

10 gr. fiori di sambuco

1 lt. acqua minerale.

Mettete a bollire le erbe nell’acqua minerale per 10 minuti. Poi filtrate e fate raffreddare. Il prodotto ottenuto si conserva per un solo giorno. Usatelo come tonico dopo la detersione del viso.

– Maschera viso idratante per pelli arrossate

Foglie e fiori di malva freschi

2 cucchiai di yogurt bianco

2 cucchiai di miele

80 gr di avena

Lasciate bollire le foglie e i fiori per 20/30 minuti o più. Ottenuto il decotto, si aggiungete gli altri ingredienti e mescolate fino ad ottenere una crema non troppo molle. La maschera va tenuta in posa una decina di minuti e poi rimossa con acqua tiepida.

La malva in cucina

In cucina si possono utilizzare i germogli e le foglie giovani di malva, consumandoli crudi da soli o in insalate miste, cotti come verdura o finemente tritati per insaporire risotti e frittate.

Attenzione! A causa della sua azione lassativa, si raccomanda di non eccedere e di non consumare per periodi prolungati.

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