Birra artigianale, un grande successo: in Italia è boom di vendite

Fateci caso: nel corso degli ultimi mesi, almeno una volta dovreste aver sentito parlare di birra artigianale. Pura coincidenza? Assolutamente no, dato che si tratta di una bevanda che sta riuscendo a riscuotere un enorme successo, anche per via del fatto che proviene da aziende che pongono una particolare attenzione al processo di produzione e alla qualità delle materie prime utilizzate.

I birrifici che producono birra artigianale, però, devono rispettare delle disposizioni di legge ben precise, secondo cui queste aziende devono avere dimensioni necessariamente esigue. Cosa vuol dire? Si fa riferimento, ovviamente, non tanto alle dimensioni dell’immobile in cui si procede alla produzione di birra artigianale, quanto piuttosto al volume di produzione, che non può andare oltre certe soglie.

In questi casi, di solito, si parla di imprese artigiane, che hanno proprio il compito di occuparsi di tali produzioni, confrontandosi con multinazionali e grandi aziende che si preoccupano della realizzazione di birra su scala industriale. Le birre artigianali, al giorno d’oggi, si possono acquistare praticamente ovunque, ma in modo specifico online. Il motivo? La grande diffusione delle piattaforme web, che permettono di compiere acquisti direttamente sul web. Una di quelle più apprezzate è sicuramente Hopt.it, che offre la possibilità di trovare numerose tipologie e varietà di birre artigianali, al punto tale da avere solamente l’imbarazzo di scelta. Infatti, su questo portale i clienti possono trovare bottiglie, cofanetti di birra, regali di Natale, kit di birra, confezioni risparmio, spillatori, fusti e tanto altro ancora.

Come funziona la produzione della birra artigianale

Una delle più importanti caratteristiche della birra artigianale è sicuramente quella di essere realizzata senza prevedere alcun processo di pastorizzazione. Nella stragrande maggioranza dei casi, inoltre, le birre artigianali non sono sottoposte nemmeno a uno specifico processo di filtrazione.

La produzione della birra artigianale risale, indubbiamente, a metodi piuttosto antichi. Tutto parte dall’uso del malto d’orzo, anche se in qualche caso questo elemento viene mescolato con il malto di frumento, piuttosto che con altri cereali maltati. Poi, al composto verrà aggiunta un’altra serie di ingredienti, che comprende prima di tutto l’acqua, poi il lievito e il luppolo.

Nel mondo della birra artigianale, sperimentare è qualcosa che capita tutti i giorni ed è uno di quegli aspetti che permettono di capire alla perfezione la differenza con quelle birre che vengono prodotte industrialmente. Non solo, visto che le birre artigianali, proprio per questo processo produttivo molto particolare, presentano una durata limitata nel tempo.

La birra artigianale in Italia

Come detto in precedenza, il consumo di birra artigianale è schizzato verso l’alto nel corso degli ultimi anni. Anche per via del fatto che è salito il quantitativo di birrifici che si occupano di produrre questo tipo di birra, con la nascita di un numero sempre più alto di microbirrifici particolari, caratterizzati da una produzione limitata dal punto di vista della quantità, oltre che da una notevole indipendenza, in modo specifico per quanto concerne l’impianto di produzione usato.

Qual è, quindi, il limite quantitativo da rispettare in termini di produzione di birra artigianale? Si tratta di 200 mila ettolitri di birra all’anno. I produttori di birra artigianale sono, in sostanza, tre. Nella prima tipologia possiamo includere i microbirrifici che, nella maggior parte dei casi, vendono direttamente tutta la produzione, o comunque una porzione consistente, a negozi e ulteriori locali.

La seconda tipologia di produttori corrisponde ai brewpub: si tratta di locali che svolgono l’attività di produzione di birra artigianale con l’obiettivo di soddisfare il consumo interno, anche perché, spesso e volentieri, corrispondono anche a dei locali che offrono il servizio di ristorazione. L’ultima tipologia da prendere in considerazione è quella dei beer firm: ovvero, quegli impianti che i privati riescono a ottenere pagando un affitto e, proprio tramite gli stessi, possono realizzare birra artigianale.

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