Incidi ci Borsa e Covid-19: perché reagiscono male?

Uno dei problemi più diffusi, dovuti alla crisi economica generata dall’emergenza sanitaria in corso, è quella della gestione finanziaria. I mercati si trovano costretti a fare i conti con le pesanti ripercussioni delle misure restrittive applicate dai principali governi del mondo per arginare la diffusione del Coronavirus.

Si tratta di un problema generalizzato che coinvolge tutti i principali indici di borsa del mondo: crisi come quella causata dalla pandemia li fanno performare male e fanno perdere gran parte dei loro vantaggi.

Detto altrimenti, in tempi di crescita gli indici sono ottimi titoli finanziari su cui concentrarsi ma in tempi di magra risultano essere, all’opposto, tra i peggiori. Come mai questo rapido scarto?

Per quale motivo gli indici di Borsa, se sottoposti a forti stimoli da parte dei mercati, tendono ad accentuare i loro punti di debolezza piuttosto che quelli di forza?

E soprattutto, come molti investitori si stanno chiedendo, in che modo operare sugli indici di Borsa in periodi di profonda e diffusa crisi, come quello legato alla pandemia da SARS-Cov-2?

Indici di Borsa: i vantaggi sono anche svantaggi

La definizione ufficiale di indice di Borsa lo indica come paniere di titoli azionari selezionati in base a criteri ben precisi e accomunati dalla Borsa Valori di riferimento.

Questo significa, dunque, che le quotazioni di un indice di Borsa vengono a dipendere da quelle dei titoli azionari presenti nel proprio paniere. La tipologia di indice va a definire il criterio in base al quale un determinato titolo azionario influisce sulla quotazione dell’indice e in quale misura si esercita questa sua influenza.

Per questo motivo non è tanto la quotazione dell’indice ma il suo andamento ad essere un riflesso più o meno fedele dell’andamento economico complessivo della Borsa. Ed è proprio questo che l’indice va a segnalare: la performance complessiva.

Questo lo porta ad essere, in tempi di normale svolgimento dell’attività economica e finanziaria, un ottimo titolo a cui far riferimento. La diversificazione del paniere, infatti, ne scongiura crolli repentini e mette al sicuro i tassi di crescita e rendimento annuali contenuti ma costanti.

Un vantaggio, dunque, per tutti gli investitori che intendono inserire nel proprio portafogli dei titoli a lungo rendimento.

Ma in tempo di crisi?

Ebbene, in tempo di crisi questa caratteristica si rivolta contro le quotazioni degli indici di Borsa. Le crisi economiche, pandemiche o di settore, infatti, hanno allo stesso tempo il vantaggio e lo svantaggio di colpire una determinata branca dell’economia.

Il Covid-19, ad esempio, ha affossato il settore dei trasporti ma ha fatto la fortuna del settore tecnologico e dei servizi digitali.

Il paniere degli indici: attenzione alla composizione

La sfortuna di un settore, purtroppo, tende a riflettersi maggiormente sulla quotazione complessiva dell’indice rispetto alla fortuna di un altro.

Questo accade in quanto:

  • La composizione dell’indice presenta una prevalenza di società di un determinato settore;
  • Le società di un settore hanno maggior influenza sulla determinazione del valore dell’indice;
  • Al settore in crisi se ne connettono altri che vengono rappresentati dal paniere dell’indice;
  • I tassi di decrescita delle quotazioni sono superiori ai tassi di crescita;

Basta anche una di queste eventualità per determinare la performance negativa dell’indice di Borsa in questione, figurarsi se si presentano tutte.

Indici di Borsa nel 2020: i settori colpiti

Per quale motivo gli indici di Borsa hanno performato male nel 2020?

Basta prendere in considerazione i principali settori colpiti dalla crisi:

  • Petrolio (per via del calo della produzione a fronte di ritmi estrattivi costanti);
  • Energetico (connesso al petrolio);
  • Trasporti;
  • Produttivo (in particolar modo il settore dell’abbigliamento e dell’edilizia);
  • Bancario (appuntamenti fiscali mancati e generale scarsità di liquidità);

Non è affatto un mistero, dunque, il perché tutti gli indici mondiali (eccezion fatta per il NASDAQ) abbiano registrato forti perdite e attualmente stiano performando male.

A tal riguardo esistono due approcci diversi che si stanno facendo strada tra gli investitori:

  • Speculazione sul breve termine (vendita allo scoperto sull’intra-day o settimanale);
  • Buy preventivo, in attesa della ripresa;
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