Covid 19, le precauzioni da adottare nei cantieri

Per chi lavora nei cantieri è disponibile un vademecum che contiene tutte le disposizioni normative da rispettare allo scopo di limitare la diffusione del coronavirus e contrastare il contagio. Diversi ordini professionali hanno ricevuto richieste in merito, provenienti dal settore dei professionisti tecnici, interessati a comprendere quali condotte seguire nei cantieri mobili temporanei proprio in considerazione del rischio Covid 19. A questo scopo, l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma ha stilato e reso noto un vademecum che è stato realizzato con la collaborazione di Dei – Tipografia del Genio Civile.

Le linee guida da rispettare

All’interno di questo documento sono riportate le linee guida che devono essere rispettate nei cantieri, e che proprio per questo motivo rappresentano un punto di riferimento per le figure della sicurezza e per tutti gli altri soggetti interessati, come per esempio i direttori dei lavori, i direttori tecnici, i datori di lavoro e i committenti. A curare il vademecum è stato l’ingegner Massimo Cerri.

La mobilità del personale

Il testo in questione mette in evidenza la necessità, specificata dal DPCM dell’11 marzo del 2020, di ricorrere a un protocollo anti-contagio di sicurezza. Per esempio, nel caso in cui non vi sia la possibilità di mantenere un metro di distanza (comportamento che, come è noto, costituisce la più importante misura di contenimento), è necessario fare riferimento a strumenti di protezione ad hoc e al tempo stesso favorire le operazioni di pulizia dei contesti in cui si lavora. Le disposizioni, le misure di sicurezza e tutte le informazioni presenti all’interno del vademecum vanno considerate come integrative rispetto a ciò che è indicato nel PSC di cantiere, che da esse viene aggiornato. Tutte le indicazioni devono essere trasmesse dalle imprese affidatarie ed esecutrici ai lavoratori autonomi, ai sub affidatari e ai fornitori. Le informazioni e le prescrizioni che il documento riporta non vanno a sostituire quelle delle norme già in vigore, ma si aggiungono ad esse.

Le precauzioni per i cantieri

Per quel che concerne la mobilità del personale in riferimento ai cantieri, il riferimento è all’articolo 1 del DPCM dello scorso 8 marzo. Gli spostamenti delle persone, nota il vademecum, sono permessi in situazioni di bisogno, per ragioni di salute o per esigenze di lavoro, sempre che le stesse siano comprovate. I lavoratori che sono impegnati in uno dei settori ritenuti essenziali hanno l’opportunità di continuare a lavorare. I soggetti sintomatici che hanno una temperatura corporea superiore a 37 gradi e mezzo o che manifestano una infezione respiratoria, invece, sono tenuti a rimanere a casa. Nel caso in cui ci si debba spostare per esigenze di lavoro comprovate, è necessario compilare l’auto certificazione tramite il modulo apposito.

Il monitoraggio del personale di cantiere

Il vademecum mette in risalto la necessità di provvedere al monitoraggio del personale di cantiere. Un aspetto che non può essere sottovalutato, infatti, è quello che riguarda gli spostamenti del personale tra una regione e l’altra, come avviene nel caso delle squadre di operai che fanno da pendolari con cadenza quotidiana o settimanale. Ci sono un sacco di lavoratori fuori sede, in effetti, che devono lavorare in un luogo distante dal Comune in cui risiedono. Per questo motivo si verifica un fenomeno di spostamenti in una certa regione a inizio settimane seguito, il venerdì pomeriggio, da un flusso in senso opposto.

Le autocertificazioni dei lavoratori

Il vademecum, tra l’altro, fornisce un modello di dichiarazione che può essere compilata dai lavoratori e che ha come riferimento quello che è stato predisposto dalla Regione Lazio. Sarebbe auspicabile che nell’ufficio di cantiere venisse collocato un contenitore apposito in cui raccogliere le varie dichiarazioni, che poi dovranno essere conservate sotto la supervisione del direttore tecnico di cantiere o del datore di lavoro dell’impresa affidataria. Il CSE, poi, avrà il compito di accertare sia la raccolta che la relativa conservazione. Le indicazioni presenti nel vademecum riguardano anche i datori di lavoro, i capicantiere, gli addetti al primo soccorso e i direttori di cantiere, ma non escludono i progettisti, i CSE, i CSP, i direttori dei lavori, i committenti e i responsabili dei lavori.

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