Paolo Brosio contro la messa di Natale alle 22: “È una follia, la Madonna non ha anticipato le doglie”

Paolo Brosio squalifica al GF Vip
Paolo Brosio

Paolo Brosio contrario alla messa di Natale alle 22

Dopo la sua breve esperienza all’interno della casa del Grande Fratello Vip 5, Paolo Brosio ha fatto parlare di sé per la sua relazione sentimentale con una ragazza di 22 anni. I due sono recentemente stati a Live Non è la D’Urso dove c’è stato anche un bacio in diretta.

Chi conosce il giornalista toscano sa perfettamente che in tutti questi anni non ha mai fatto segreto della sua fede fortemente cristiana. Per tale ragione, ultimamente si è schierato contro la possibile decisione di anticipare la messa del Santo Natale alle ore 22. Una decisione che potrebbe essere presa dall’attuale Governo in moda da rispettare il coprifuoco per l’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19.

Lo sfogo del giornalista toscano

Dopo essere venuto a conoscenza della possibile decisione da parte dell’esecutivo, Paolo Brosio considera una vera e propria follia anticipare la messa del Santo Natale alle 22. Una proposta fatta dalla Cei e gli organi del Governo in previsione delle feste natalizie durante la seconda ondata dell’emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus.

Questo Governo ormai, in nome di un tecnicismo esasperato limita le anche le libertà religiose. Se il virus gira a mezzanotte gira anche alle 22! È una follia, è come se la Madonna avesse anticipato le doglie, ma cosa dobbiamo fare di questo povero Gesù? Più anticipi la messa e più crei assembramenti. Con questa regola tanti anziani, per paura del virus andranno a messa perché ormai sono tutti scoraggiati”, ha dichiarato l’ex concorrente del Grande Fratello Vip 5.

La soluzione di Paolo Brosio e il parere di Al Bano Carrisi

Secondo Paolo Brosio, una soluzione alternativa alla celebrazione alle 22 potrebbe essere quella di realizzare la santa messa all’esterno della Chiesa. In questo modo, secondo il giornalista toscano non si destabilizza la liturgia cattolica. Su tale vicenda, qualche giorno fa aveva detto la sua anche il Maestro Al Bano Carrisi.

Quest’ultimo chiamato in causa ha detto di essere favorevole alla decisione di anticipare la liturgia alle 22. Il cantautore di Cellino San Marco ha affermato anche che assisterà alla messa del Santo Natale in una piccola chiesa che si trova all’interno della sua tenuta pugliese. Anche gli italiani sono in contrasto sulla decisione del Governo e della Cei.

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