Roberta Ragusa, l’appello di Logli: ‘Torna a casa’

Roberta Ragusa
Roberta Ragusa

Antonio Logli, marito di Roberta Ragusa, ha scritto una lettera a Barbara D’Urso. Si tratta di un appello, in realtà, rivolto alla stessa moglie. Nel messaggio l’uomo prega la consorte di tornare a casa. A detta di Antonio, Roberta sarebbe dunque ancora viva.

Per chi conoscesse il caso Ragusa marginalmente, stiamo parlando dell’imprenditrice scomparsa dalla sua abitazione di Gello (Pisa) la notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012 e mai più ritrovata. Antonio Logli è stato giudicato colpevole dell’omicidio e dell’occultamento del corpo di Roberta e condannato, di conseguenza a  venti anni di carcere. Tuttavia, qual è il contenuto completo della lettera inviata da Logli a Barbara D’Urso?

Roberta Ragusa, l’appello del marito

Nella lettera inviata a Barbara D’Urso, Antonio ha scritto quanto segue: “Continuano a ripetere che sono un assassino, ma io ho fatto mille appelli perché Roberta torni a casa. Manca a tutti noi, soprattutto ai nostri figli Daniele e Alessia. Se lei tornasse, le cose si sistemerebbero per tutti quanti. Mi appello al tuo pubblico. Spero che Roberta possa sentire questo grido di dolore, io sono innocente”. La conduttrice di Pomeriggio 5 ha chiosato, tuttavia: “Un appello bizzarro, noi crediamo alla Procura, ma diamo la possibilità di parola”.

Daniele Logli: ‘Il mio papà è innocente’

In una recente puntata di Storie Italiane è intervenuto Daniele Logli, figlio di Antonio e Roberta Ragusa. Il ragazzo, per l’ennesima volta, ha confermato di credere alla buona fede del genitore: “Io e mia sorella siamo sempre stati convinti della sua innocenza”.

Di tutt’altro avviso il parere del legale della famiglia Ragusa, l’avvocato Nicodemo Gentile, ospite di diverse trasmissioni televisive tra cui Quarto Grado. Il legale ha affermato: “La nostra posizione è molto semplice: ad oggi Antonio logli è l’assassino di Roberta. Quella di Roberta non è una scomparsa, ma un omicidio. Io personalmente ho sempre detto di essere pronto a chiedere scusa, non godo sicuramente del fatto che un innocente possa essere in carcere, credo nella giustizia e nelle sue garanzie”.

Gentile è pronto a chiedere scusa a Logli

Tuttavia, Nicodemo Gentile ha voluto fare un’importante precisazione: “Sarei pronto a chiedere scusa a Logli nel momento in cui si riesca a creare tecnicamente un percorso che porti alla revisione e al ribaltamento di questo giudicato che ad oggi lo tiene in carcere. Il problema di fondo è che ad oggi ci stiamo confrontando col niente: parliamo di giudizio di revisione ma allo stato credo ci siano delle indagini in corso”.

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