Il dramma di Roberto Brunetti Er Patata: “Vivo col reddito di cittadinanza, voglio lavorare”

I problemi economici di Roberto Brunetti

Chi ama i cinepanettoni sicuramente si ricorderà di Roberto Brunetti, meglio conosciuto come Er Papata. L’attore è stato ospite a Pomeriggio Cinque in occasione di una puntata dedicata ai personaggi tv e del cinema che hanno delle difficoltà economiche. Il professionista romano, nella seconda parte del talk di Barbara D’Urso ha detto di aver cambiato vita per risolvere i propri problemi economici.

In più, al pubblico di Canale 5 ha detto di vivere con il reddito di cittadinanza, ma vorrebbe lavorare. “Prendo il reddito di cittadinanza. Ogni tanto lo alzano e ogni tanto lo abbassano, perché prendo qualche soldino dal cinema, i diritti di immagine, la SIAE”, ha spiegato l’attore nella trasmissione targata Videonews.

Er Patata vive col reddito di cittadinanza ma vorrebbe un impiego

Ospite a Pomeriggio Cinque di Barbara D’Urso, Roberto Brunetti alias Er Patata ha detto alla padrona di casa che ora vorrebbe darsi da fare andando a lavorare. L’attore romano dal 2019 è uscito dalla vicenda giudiziaria e ora ha il grande desiderio di dare una svolata alla sua vita e ricominciare. L’uomo si è riferito alla vicenda giudiziaria in cui è stato coinvolto qualche anno fa.

Oltre alle difficoltà economiche, l’ex protagonista dei Cinepanettoni, film e fiction italiane ha affrontato anche il grande dolore dovuto alla morte dell’ex compagna Monica Scattini. In più, il professionista ha rivelato nel talk di canale 5 di aver dovuto affrontare anche alcuni problemi di salute in seguito ai quali ha dovuto calare la saracinesca della pescheria con cui stava ricominciando dopo il periodo buio.

I problemi di salute e l’appello di Roberto Brunetti

Parlando con Barbara D’Urso, Roberto Brunetti ha detto: “Con la chiusura dei ristoranti, con la chiusura dei bar, che facciamo? Avevo una pescheria ma l’ho chiusa. Ho avuto bisogno di una protesi al ginocchio e di una protesi all’anca. Ho dovuto chiudere la pescheria perché non potevo assolutamente lavorare e non c’era nessuno che potesse farlo per me. Dopo la pescheria, è successa quella brutta cosa”, ha detto l’attore riferendosi al suo arresto.

Poi un paio d’anni fa ne è uscito e si fatto la protesi al ginocchio. “Poi è arrivata la pandemia, poi mi sono fatta la protesi all’anca”, ha concluso l’uomo a Pomeriggio Cinque lanciando un appello affinché qualcuno lo chiami per lavorare anche nel campo della ristorazione.

 

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