Cannabis light: il boom degli e-commerce

Il 2020 ha cambiato la nostra vita in molti modi, impattando, per forza di cose, anche sul rapporto con la tecnologia. Esemplificativo a tal proposito è il boom degli e-commerce. Il giro d’affari degli acquisti online è aumentato del 27% rispetto al 2019.

Fra i prodotti più acquistati, è possibile citare quelli a base di cannabis light. Il business in questione ha avuto inizio in Italia dopo l’entrata in vigore della Legge 242/2016, grazie alla quale sono consentiti sia la commercializzazione sia il commercio di cannabis contraddistinta da un basso contenuto di THC.

Per essere precisi, il legislatore ha consentito la presenza del principio attivo psicoattivo per eccellenza entro un dosaggio massimo dello 0,2% (dal momento che per i produttori può rivelarsi ostico il mantenimento della suddetta soglia, è stato stabilito un margine di tolleranza fino allo 0,6%).

I prodotti a base di cannabis light sono caratterizzati da un importante contenuto di CBD o cannabidiolo. Questo principio attivo della cannabis, che a differenza del THC è privo di effetti psicoattivi, è alla radice dell’esplosione dei numeri degli e-commerce di canapa sativa.

Il cannabidiolo, infatti, si contraddistingue per importanti proprietà rilassanti. Questo aspetto ha influito in maniera positiva sulla quotidianità di tantissime persone che, trovandosi ad affrontare una situazione inedita come quella dell’emergenza sanitaria, hanno iniziato a sperimentare problematiche come l’insonnia.

Il successo dell’olio di CBD come rimedio naturale per l’insonnia ha portato diversi e-commerce a notare da una settimana con l’altra un incremento notevole del fatturato. Questo corsa è iniziata con lo scoppio dell’emergenza sanitaria e continua ancora oggi.

Ovviamente i brand che vendono cannabis light online hanno reagito a questo cambiamento. C’è chi ha implementato la presenza online potenziandola a livello di social e di customer care e chi, invece, ha dato vita a dei servizi di delivery dedicati che consegnano in maniera anonima ai clienti.

Non solo olio di CBD

Il boom degli e-commerce che vendono cannabis light è legato non solo alla ricerca di rimedi naturali contro lo stress, olio di CBD in primis. L’emergenza sanitaria ha cambiato le abitudini dei consumatori, facendo emergere nuove esigenze di mercato.

Tra queste è possibile citare la necessità di acquistare mascherine finalizzate a prevenire il contagio da SARS-CoV-2, il tutto senza perdere di vista il portafoglio.

La fibra tessile di canapa è una vera manna da questo punto di vista: resistente ai lavaggi, rappresenta un punto di riferimento ideale quando si parla di mascherine non usa e getta.

Proseguendo con l’elenco dei prodotti che, nel 2020 e nei primi mesi di quest’anno, sono stati tra i più scelti da parte degli utenti degli e-commerce di cannabis light, un doveroso cenno deve essere dedicato a quelli specifici per i nostri amici animali.

I dati in merito parlano chiaro: da diversi anni a questa parte, spendiamo cifre sempre più alte per prenderci cura della loro salute. L’emergenza sanitaria non ha messo in crisi questo settore e a dimostrarlo ci pensano proprio i numeri dei prodotti a base di cannabis light per cani e gatti.

Caratterizzati anch’essi da un’importante presenza di CBD, possono essere utilizzati in diversi casi. Tra questi è possibile citare la sindrome abbandonica, ma anche gli stati infiammatori a livello articolare, tra i principali sintomi dell’artrite.

Concludiamo con un veloce cenno ai cosmetici. L’industria della bellezza naturale è florida da anni. Guardando al caso specifico dei prodotti venduti sugli e-commerce di prodotti a base di cannabis light, si può apprezzare ancora una volta la valorizzazione del CBD che, in questo frangente, è sfruttato per via della sua efficacia antinfiammatoria, cruciale quando si tratta di contrastare l’acne.

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