Cucina alternativa: i semi di canapa light ai fornelli

I semi di canapa stanno diventando sempre più protagonisti delle nostre abitudini alimentari. Alimenti di cui fino a poco tempo fa neppure conoscevamo l’esistenza sono entrati a far parte della nostra routine gastronomica: basti pensare, per esempio, all’hemp-fu, vale a dire il tofu che viene ricavato dai semi di cannabis. Si tratta di una proposta culinaria versatile visto che può rappresentare un piatto a sé o essere inserito in altre preparazioni: nel primo caso può essere abbinato a salse e condimenti di vario genere, mentre nel secondo è ideale per accompagnare ortaggi di ogni genere regalando alle pietanze spessore aromatico.

Perché la cannabis è di moda in cucina

La cannabis è un prodotto ideale per chiunque desideri variare il proprio regime alimentare: così, l’hemp-fu può prendere il posto della carne, mentre il latte di canabis viene usato sempre più di frequente per cucinare i dolci. Dietro ai fornelli si può adottare, pertanto, un approccio inedito e perfino divertito, a cui si accostano anche i vegani e le persone intolleranti il lattosio. Proprio il latte di cannabis, che si contraddistingue per un particolare retrogusto di nocciola, ha un sapore piacevole e leggero: ecco perché vi si può ricorrere sia per la preparazione di torte sia per consumarlo come bevanda a sé.

La farina di cannabis

La farina ricavata dai semi di cannabis può essere utilizzata in abbinamento con una farina di frumento non raffinata per realizzare dei dolci o per fare il pane. Attenzione, però: se si usa unicamente la farina di cannabis non si ottengono risultati apprezzabili, in quanto l’impasto farebbe fatica a lievitare. Colpa, per così dire, dei semi oleosi, ma soprattutto della ridotta presenza dei carboidrati: in 100 grammi di grano i carboidrati sono più di 62 grammi; in 100 grammi di cannabis i carboidrati non arrivano a 9 grammi. Per mescolare farina di frumento e farina di cannabis, la proporzione suggerita è di tre a uno: oltre alla farina di grano, si possono adoperare anche quella di grano saraceno, quella di segale, quella di orzo, quella di farro, e così via.

Il pesto di cannabis

I semi di cannabis in genere vengono consumati decorticati, così da essere meno coriacei e, di conseguenza, più semplici da digerire. Vi si può fare affidamento, per esempio, per decorare dei dolci o delle torte salate, ma anche per dare una consistenza diversa al pane o per contrastare la morbidezza dei composti cremosi. Come si è accennato, i semi di cannabis hanno una natura altamente oleosa, ed è questa la ragione per la quale è auspicabile il loro impiego per la preparazione di un pesto o di vari tipi di salse. Se si apprezza un effetto speziato, poi, è raccomandato un abbinamento con un pizzico di peperoncino o con un po’ di pepe macinato. I semi di cannabis naturali vanno preferiti, quando possibile, ai pinoli e alle noci, che in molti casi sono pieni di additivi o di conservanti chimici. Ideali per esaltare i sapori, conferiscono una notevole complessità aromatica.

Cannabis in cucina: un alleato da non trascurare

I semi di cannabis, come ormai si sarà capito, hanno tutto il diritto di entrare nelle cucine degli italiani, anche in virtù dei molteplici utilizzi a cui si prestano e delle differenti forme in cui possono essere proposti. Basta un po’ di fantasia per dare vita a piatti originali, golosi e al tempo stesso salutari; i semi rendono possibile una grande varietà di sperimentazioni. D’altro canto ai fornelli si ha anche il diritto di essere audaci, no? Quella che è stata avviata dalla cannabis è una rivoluzione vera e propria improntata alla sostenibilità e al benessere: sempre più persone hanno deciso di dire addio ai cibi che possono essere dannosi per la salute e perfino per l’ambiente. Si va diffondendo una nuova consapevolezza che coinvolge tanto il settore agricolo quanto quello culinario.

Un trend coraggioso

La naturalità dei prodotti è una delle caratteristiche più interessanti dei semi di cannabis, che meritano di entrare a far parte di un sistema alimentare che non sia solo ecosostenibile, ma anche più equilibrato, basato sull’attenzione ai fabbisogni del corpo umano. La canapa alimentare, sotto forma di semi e derivati, permette di integrare le abitudini gastronomiche del nostro Paese con soluzioni gradevoli: la farina, il latte e l’olio di cannabis sono ingredienti affascinanti e suggestivi.

Un’agricoltura più naturale

Nel corso degli ultimi 50 anni abbiamo usato capsule, gocce e pillole per integrare la nostra dieta in maniera artificiale. Così si poteva rimediare a eventuali carenze nutrizionali: si faceva affidamento su integratori realizzati in laboratorio, ma in questo modo è stata trascurata la biodiversità dei prodotti naturali, che è senza dubbio più efficace. Pare essere arrivata al termine, comunque, l’era delle bustine, perché si sta adottando un approccio olistico, in grado di prestare attenzione alle esigenze dell’organismo: e il ricorso alla canapa si inserisce proprio in questo scenario.

I semi di canapa fanno bene

Si può affermare senza correre il rischio di essere smentiti che i semi di canapa fanno bene, in virtù di un contenuto di nutrienti essenziali molto più elevato rispetto a quello che si può ravvisare in un integratore. Insomma, perché ingurgitare un concentrato di prodotti di laboratorio quando si ha la possibilità di garantire il benessere del proprio organismo con un approccio più naturale? È anche per questa ragione che i negozi che vendono prodotti a base di canapa stanno riscuotendo un successo sempre maggiore, grazie a prodotti di cui viene assicurata la naturalità, che è sempre sinonimo di affidabilità e di alta qualità.

Una nuova cucina italiana

I semi di cannabis hanno dimostrato di poter essere usati in cucina in tanti modi differenti assecondando i gusti e le preferenze degli italiani, inclusi quelli dal palato più esigente e raffinato. Una cucina tradizionale come quella nostrana può essere valorizzata dai semi di cannabis e dare vita a prodotti unici, per un mix di ingredienti destinato a stupire, dal dolce al salato, dai primi ai secondi, dagli antipasti ai dessert.

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Sabrina Boni: Sono una ragazza qualsiasi, per hobby scrivo, a volte bene a volte meno bene, a voi il giudizio. Sono per indole abituata a dire ciò che penso, questo a volte mi rende antipatica ad alcuni, ma come si sa la verità a volte fa male....