Trading online: quale futuro per i mercati finanziari con il rischio inflazione?

L’incremento dell’inflazione è diventato un rischio reale per i mercati finanziari, con i principali indicatori economici che mostrano una leggera ma costante crescita dei prezzi. Secondo l’Eurostat, a gennaio l’inflazione nell’Eurozona è salita dello 0,9%, mentre negli Stati Uniti il rendimento dei titoli di Stato decennali è tornato sopra l’1,5%.

In questo scenario bisogna considerare anche le politiche monetarie, tenendo conto dell’impatto dei fondi in arrivo con il pacchetto da 1.900 miliardi di dollari approvato dalla Camera USA, i quali andranno ad aggiungersi all’enorme offerta monetaria messa a disposizione dalla Fed.

Si tratta di condizioni che fanno presagire la potenziale ripresa dell’economia mondiale, con gli Stati Uniti pronti a trainare il resto del mondo e in particolare la crescita della produzione cinese. Per gli investitori si tratta di un contesto complesso, da gestire attraverso l’aggiornamento delle strategie operative e un corretto intervento di money management.

L’importanza della formazione per investire in modo consapevole

Negli ultimi anni sempre più persone hanno cominciato a investire in modo autonomo con il trading online, usufruendo di una maggiore accessibilità dei servizi finanziari. Ad ogni modo, rispetto al 2020 è necessario adeguare le strategie d’investimento al nuovo contesto, considerando la situazione completamente differente rispetto a quella dell’anno passato.

Come emerge dalle guide specializzate sul trading online a cura dei professionisti di DiventareTrader.com, per investire in modo consapevole è necessario partire dalla formazione. In particolare, è indispensabile apprendere in modo accurato l’analisi finanziaria, per essere in grado di studiare i mercati e pianificare strategie operative efficaci.

Gli strumenti di trading, infatti, consentono di monitorare gli asset e valutare in modo preciso una serie di aspetti, tra cui le tendenze, la volatilità e i volumi di scambio, utilizzando indicatori e oscillatori per analizzare i grafici. Allo stesso tempo, è possibile studiare i fattori macroeconomici più rilevanti, per determinare quali investimenti realizzare a seconda delle diverse congiunture.

La formazione professionale permette di operare in modo più efficiente, con una gestione migliore del rischio per garantire la sostenibilità degli investimenti nel lungo periodo. In questo modo si possono identificare le soluzioni di trading più adatte, tenendo conto degli obiettivi che si vogliono raggiungere e di un livello adeguato di protezione del capitale e controllo del rischio.

Come investire nel trading online con l’aumento dell’inflazione

La probabile crescita dell’inflazione apre nuove opportunità per gli investimenti finanziari, infatti la ripresa dei consumi rappresenta un potenziale considerevole per alcuni settori. Innanzitutto, l’aumento dei prezzi favorisce le commodities, come dimostra l’incremento del prezzo del petrolio, per questo motivo bisogna valutare con attenzione il trading sulle materie prime.

Inoltre, anche il mercato azionario viene in genere influenzato positivamente dalla crescita dell’economia, sebbene alcuni settori e aziende potrebbero essere penalizzate. Per questo motivo, è necessario individuare ambiti e titoli con il miglior potenziale, ad esempio considerando gli effetti dei piani di stimoli all’economia, i quali dovrebbero favorire soprattutto la green economy e la transizione digitale.

Oltre al trading azionario, al giorno d’oggi è importante verificare anche investimenti alternativi come le criptovalute, asset intriganti nell’ottica di una ripresa dell’inflazione e una riduzione dell’offerta monetaria. L’incremento dell’attività economica spinge anche la volatilità nel Forex, rendendo nuovamente appetibile il trading sul mercato valutario, in quanto con strumenti come i CFD è possibile speculare proprio sulle variazioni dei prezzi dei cambi.

Gli errori da non commettere nel trading con l’inflazione

Nel contesto attuale bisogna prestare attenzione a una situazione quasi del tutto inedita. In condizioni normali, infatti, quando l’economia cresce le banche centrali diminuiscono la moneta in circolazione e aumentano i tassi d’interesse, una soluzione che consente di mitigare l’inflazione ed evitare che superi livelli preoccupanti, come indica il target della Bce del 2%.

In questo scenario del tutto nuovo, contraddistinto dagli effetti della pandemia di Covid-19, la Fed ha di fatto annunciato che lascerà correre l’inflazione, tenendo conto appena dei dati sulla disoccupazione. Il rischio è un aumento incontrollato dei prezzi, favorito dai fondi pubblici come il Next Generation EU in Europa e il pacchetto da 1.900 miliardi di dollari negli Stati Uniti, stimoli che uniti a politiche monetarie espansive rischiano di far esplodere l’inflazione nel breve termine.

Per questo motivo gli investitori devono prestare oggi particolare attenzione, scegliendo in modo accurato su quali asset puntare. Inoltre, è consigliabile verificare la sostenibilità del portafoglio, eventualmente effettuando interventi di ribilanciamento, proteggendo se necessario le posizioni di lungo periodo con operazioni di copertura per tutelarsi contro la volatilità di breve termine.

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