AresGate, accuse contro Rosalinda Cannavò: “Seguace di un santone, faceva parte di una sorta di setta” (VIDEO)

Ares Gate
Ares Gate

A Non è l’Arena si parla dell’Ares Gate

Nella nuova puntata di Non è l’Arena in onda domenica sera su La7, il conduttore Massimo Giletti dopo mesi è tornato a parlare dello scandalo AresGate.

Il giornalista piemontese ha incontrato un personaggio famoso che conosce l’ex gieffina Rosalinda Cannavò, quando all’epoca si faceva chiamare ancora Adua Del Vesco, il produttore Alberto Tarallo e lo sceneggiatore suicida Teodosio Losito. La persona in questione ha preferito parlare a viso coperto ed ha rivelato quello che secondo lui era il rapporto tra la 28enne siciliana e i due uomini citati prima.

Il soggetto ha detto che i due l’adoravano e la trattavano come una figlia, la riempivano di regali. “Disse che a Messina le avevano rifatto male il seno e Losito l’ha portata a farlo nuovamente a Roma. Le hanno comprato una macchina, aveva momenti di nostalgia dei genitori anche se pare avesse un rapporto molto brutto con loro. Teodosio quindi le diceva cosa potesse fare per rallegrarla e lei diceva ‘non so mi piacerebbero delle scarpe, vestiti e una borsa’. Lui la portava a Parigi e si rifaceva il guardaroba completamente. Lei a me non ha mai convinto, una volta aveva delle espressioni diaboliche, altre volte angeliche, altre stava muta”, ha detto la persona misteriosa da Giletti.

Le dichiarazioni di un amico di Alberto Tarallo

A quel punto Massimo Giletti ha interrotto l’uomo menzionando un presunto santone che comparirebbe in uno scatto al fianco dell’ex concorrente del Grande Fratello Vip 5. “Hanno accusato Tarallo di essere Lucifero, hanno parlato di un mondo strano, misterioso, occulto. Poi si scopre che una fotografia ritrae Adua con una parlamentare italiana e un personaggio ambiguo, un santone su cui ci sono molte ombre e poche luci“, ha detto l’ospite del giornalista piemontese. Quest’ultimo inoltre, ha detto che Rosalinda Cannavò sarebbe stata interessata a strane benedizioni e avrebbe fatto parte di una sorta di setta. (Continua dopo il video)

Rosalinda Cannavò faceva parte di una setta?

Intervistato col viso coperto da Massimo Giletti, l’amico di Alberto Tarallo ha continuato così: “Probabilmente perché lei ha accusato altri di quello che faceva lei. Se uno dice che qualcuno è Satana tanto bene non sta. Addirittura i sabba, i riti satanici, io in quella villa ho visto solo persone tranquille e colte. Invece è lei che andava cercando i miracoli e le benedizioni strane”.

Poi l’uomo ha fatto presente che anche nella foto si vede Rosalinda Cannavò con Patrizia Marrocco e tutti sanno che entrambe frequentavano quel santone. “Lei a un certo punto ha avuto il bisogno di far parte di una setta o diciamo seguace di un santone, diciamo quello che volete, ma era una cosa che ha del soprannaturale”, ha asserito l’uomo.

Segui KontroKultura su Instagram, clicca QUI!