Gabriel Garko, spunta una lettera di Losito contro lui: “Arido, ai provini ti schifavano, atteggiamenti da mign”

Gabriel Garko
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Gabriel Garko menzionato in una lettera di Losito

Recentemente Gabriel Garko è finito al centro dell’attenzione mediatica per una presunta lettera che ha scritto Teodosio Losito. Una missiva che è stata resa nota dal produttore Alberto Tarallo fra le pagine del Corriere della Sera. Nella lettera in questione lo sceneggiatore che si è suicidato avrebbe rivolto all’attore torinese delle affermazioni molto forti come “nessuno ti voleva”, “ai provini ti schifavano” e “Alberto ti ha mascolinizzato”.

“Caro Gabriel… ai provini ti schifavano, non interessavi, non bastava essere il più bello d’Italia. Non ti voleva nessuno, noi per te abbiamo messo a rischio il nostro lavoro. Alberto ti ha mascolinizzato. Sei una persona molto arida. Hai saputo mettere le persone una contro l’altra, con i tuoi comportamenti da mign…“, si legge sul noto quotidiano nazionale.

Coinvolti anche Massimiliano e Rosalinda

Ma in questa lettera Gabriel Garko non è l’unico professionista che faceva parte dell’Ares Film citato dal produttore Alberto Tarallo. Infatti sempre nell’articolo apparso fra le pagine del Corriere della Sera, sono puntati i nomi di due ex concorrenti del Grande Fratello Vip 5, ovvero Massimiliano Morra e Rosalinda Cannavò.

L’attore napoletano “uscito dalla Casa ha cambiato idea e mi ha chiesto scusa”, mentre la 28enne messinese “è una sventurata che non sa quel che dice”, si legge sulla lettera in questione.

Gabriel Garko, chiamato in questura

In questi giorni molti personaggi sono stati chiamati per la vicenda Ares Gate, tra cui anche Barbara D’Urso. Mentre Gabriel Garko circa due settimane fa è stato chiamato come ‘persona informata dei fatti’ dal Pubblico Ministero Carlo Villani. A rendere nota la notizia ci ha pensato il Corriere della Sera. “Oggi è il turno di Gabriel Garko. E così è entrato in scena anche Viso d’angelo (le ammiratrici irriducibili ancora lo sognano così). Esterno giorno. Uffici della Procura di Roma, undici del mattino di venerdì. Loden verde e mascherina nera, Gabriel Garko si è avviato sorridente (per poi uscirne imbronciato)”, si legge sul quotidiano.

L’attore torinese si trovava negli uffici della Procura per essere ascoltato dal pm. L’indagine per istigazione al suicidio portata avanti dalla Procura di Roma prosegue. “Il fascicolo era stato aperto in seguito alla morte del produttore Teodosio Losito. Garko è stato chiamato in causa dall’attore della società Ares Lorenzo Crespi, che avrebbe affermato come Garko fosse al corrente dei retroscena in merito allo scandalo Ares”, conclude il giornale.

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