Stefania Orlando asfalta Pio e Amedeo: “Cosa ne sanno gli etero delle offese omofobe?” (FOTO)

Stefania Orlando, Pio e Amedeo

Pio e Amedeo sollevano delle polemiche a Felicissima Sera

Giorni prima del terzo ed ultimo appuntamento di Felicissima Sera, i due conduttori Pio e Amedeo avevano annunciato che venerdì sera avrebbero utilizzato dei termini e affrontati dei temi quasi tabù per la televisione italiana. I due comici pugliesi, che per la terza volta consecutiva hanno sbancato con l’Auditel, hanno cercato di sdoganare l’uso di parole come n***o e fr***o.

Le loro intenzioni erano buone, infatti è palese che entrambi non sono razzisti e nemmeno omofobi, quindi con le loro gag volevano cercare di lanciare un bel messaggio ai telespettatori. tuttavia, stando alla reazione del pubblico e degli utenti web sembra proprio che il loro tentativo è fallito.

Adriana Volpe bacchetta Pio e Amedeo su Twitter

Qualche ora dopo, infatti, l’ex gieffina Stefania Orlando su Twitter ha spiegato per quale motivo Pio e Amedeo hanno fatto uno scivolone. “Ma cosa ne sanno gli uomini bianchi del disagio che possono provare gli uomini neri nell’essere chiamati n***i, e che ne sanno gli uomini eterosessuali del disagio che provano gli uomini omosessuali nell’essere chiamati f***i?”, ha scritto l’ex concorrente del Grande Fratello Vip 5 sul suo account social. (Continua dopo il post)

La reazione del popolo del web alle battute di Pio e Amedeo

Oltre a Stefania Orlando, anche tantissimi altri utenti hanno criticato il siparietto messo in piedi da Pio e Amedeo in occasione della terza ed ultima puntata di Felicissima Sera su Canale 5. Ade esempio, un utente ha scritto: “Secondo Pio e Amedeo non sia mai si dovesse bestemmiare, però si alla n word e f word tanto bisogna reagire con una risata. E c’è ancora qualcuno che li elogia come comici”.

Un altro ancora, invece: “Pio e Amedeo: “Elencheremo le parole che non si possono più dire in tv come “fr*ci”. Perché la cattiveria non è nella lingua ma nelle intenzioni”. E ancora: “Chissà perché due uomini bianchi etero quali Pio e Amedeo si sentono in dovere di stigmatizzare il politically correct in televisione dall’alto del loro ruolo privilegiato senza un interlocutore LGBTQ+, donna o nero e sentenziare su cosa sia giusto o sbagliato dire”.

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Miriam Esposito: