Il duro attacco di Carlo Freccero, ex dir. Rai Due: “Sulle reti Mediaset ci sono gay a ogni ora”

Tommaso Zorzi
Tommaso Zorzi

Carlo Freccero dice che a Mediaset ci sono gay ad ogni ora

Secondo Carlo Freccero, il vincitore del GF Vip 5 Tommaso Zorzi e i gay apparirebbero sulle reti Mediaset ad ogni ora del giorno. Il critico, autore televisivo ed ex direttore di Rai Due ha rilasciato una lunga intervista per la rivista Open. In quell’occasione il dirigente ha parlato del monologo di Pio e Amedeo a Felicissima Sera e degli omosessuali che sarebbero ad ogni ora del giorno sulle reti del Biscione.

“Conosco Pio e Amedeo da anni e li ritengo molto bravi. Loro attaccano il politicamente corretto e si sono ribellati a un dato di fatto: sulle reti Mediaset ci sono gay a ogni ora. E loro che sono trumpiani, in quanto eterosessuali bianchi, si ribellano a questa narrativa unica. Non solo hanno ragione, ma soprattutto dimostrano che Mediaset è libera. Pio e Amedeo sono solo il contraltare di un onnipresente Tommaso Zorzi e dimostrano che a Mediaset puoi dire quello che vuoi. Mi hanno ricordato il 1979, quando ho iniziato a Canale 5: si poteva dire qualsiasi cosa, come nel programma Drive In“, ha fatto sapere Freccero.

L’ex direttore parla del monologo di Pio e Amedeo

Sempre sul magazine Open, l’ex direttore di Rai Due Carlo Freccero che all’epoca riportò Simona Ventura nella tv di Stato, ha continuato il suo discorso su quanto detto dai due comici pugliesi a Felicissima Sera.

“Pio e Amedeo hanno preso in giro il pubblico di Mediaset, hanno portato sul palco i cantanti neomelodici che piacciono da morire al Sud e nelle tv generaliste non hanno spazio, hanno preso in giro tutte le categorie televisive. Loro sono intelligenti, astuti, e hanno continuamente dato prova di libertà immensa”, ha affermato l’autore televisivo.

Carlo Freccero contro il monologo di Fedez

Nel mirino di Carlo Freccero non ci sono solo Pio e Amedeo. Infatti, l’ex direttore della seconda rete Rai ha detto la sua anche sul monologo di Fedez al concertone del Primo Maggio e che ha scatenato una serie di polemiche.

“Fedez arriva e in pochi minuti ti mostra la Rai vecchia e da buttare: l’opposto di Instagram, di Tik Tok, e di tutto quel mondo lì. Fossi stata la vicedirettrice della Rai 3 gli avrei detto: “Ma le vedi le nostre reti? La vita in diretta, gli opinionisti gay, il Festival di Sanremo? Siamo costantemente sul tema della fluidità, non puoi non rendertene conto, non può dire che noi non vogliamo affrontare il tema”. La Rai non è così vecchia come è apparsa il Primo Maggio”, ha concluso il critico.

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