Home Spettacolo Aresgate, Alberto Tarallo indagato per la morte di Teodosio Losito: “Istigazione al suicidio” (FOTO)

Aresgate, Alberto Tarallo indagato per la morte di Teodosio Losito: “Istigazione al suicidio” (FOTO)

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Aresgate, Alberto Tarallo indagato per la morte di Teodosio Losito: “Istigazione al suicidio” (FOTO)
Alberto Tarallo

La vicenda Aresgate va avanti

Chi ha seguito le prime settimane del Grande Fratello vip 5 ricorderà sicuramente la vicenda Aresgate. Infatti, all’interno della casa di Cinecittà Rosalinda Cannavò, all’epoca ancora Adua Del Vesco, ha fatto delle pesanti dichiarazioni su tale vicenda. Per questo motivo Mediaset ha fatto calare immediatamente il sipario perché la faccenda era troppo grossa.

A quel punto ci ha pensato Massimo Giletti ha occuparsi di questa storia invitando più volte in studio a Non è l’Arena Alberto Tarallo. Quest’ultimo si è sempre difeso dalle accuse della 28enne messinese, alla quale ha replicato in una delle ultime puntate del format domenicale di La7. Nelle ultime ore, però, l‘Ansa ha lanciato una notizia davvero clamorosa. Il proprietario dell’Ares Film sarebbe indagato per la morte del compagno Teodosio Losito. (Continua dopo il post)

L’Ansa su Alberto Tarallo

Venerdì 18 giugno 2021 è stata lanciata un Ansa che ha dell’incredibile. “Il produttore televisivo Alberto Tarallo è indagato nel procedimento avviato dalla Procura di Roma in cui si ipotizza il reato di istigazione al suicidio per la morte dello sceneggiatore e produttore Teodosio Losito. In base a quanto si apprende Tarallo, fondatore della società Ares, è stato oggetto oggi di acquisizioni documentali da parte della Guardia di Finanza su disposizione dei magistrati di piazzale Clodio”, si legge sul portale. (Continua dopo il post)

Alberto tarallo su Rosalinda Cannavò

In uno degli ultimi appuntamenti di Non è l’Arena di Massimo Giletti, il produttore Alberto Tarallo è tornato a parlare dell’Aresgate e soprattutto dell’ex concorrente del Grande Fratello Vip 5, Rosalinda Cannavò.

In quell’occasione l’uomo ha detto: “Io l’ho aiutata molto e le avevo consigliato una clinica dove avremo pagato noi 900€ al giorno. Avevo capito e insistevo per pagare, anche Teo si voleva caricare di questo peso. L’ho aiutata con medici, con tante cose e soprattutto Teo le è stato vicino. Ma non mi stupisce, ha mentito anche quando ha detto che le impedivamo di vedere i familiari. Noi le abbiamo messo a disposizione una casa a Roma per incontrare i suoi cari, nessuno l’ha mai isolata. Le altre cose che hanno detto appartengono quasi al folclore, ma questa è una cosa che non posso perdonare. Per questa cosa provo solo ribrezzo e schifo“.