Home Gossip Rosalinda Cannavò parla dell’AresGate e rivela: “Ho paura di tornare a casa, temo possa succedermi qualcosa”

Rosalinda Cannavò parla dell’AresGate e rivela: “Ho paura di tornare a casa, temo possa succedermi qualcosa”

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Rosalinda Cannavò parla dell’AresGate e rivela: “Ho paura di tornare a casa, temo possa succedermi qualcosa”
Rosalinda Cannavò

Rosalinda Cannavò ospite a Live-Now

Martedì sera l’ex gieffina Rosalinda Cannavò è stata ospite nel nuovo programma di Gabriele Parpiglia Live-Now. In quell’occasione la 28enne messinese ha parlato del suo passato nella squadra di Alberto Tarallo, ma anche del cosiddetto AresGate e di Gabriel Garko, il fidanzato che all’epoca l’agenzia le aveva affibbiato per creare gossip e far parlare di loro.

“Il peso di tutte quelle menzogne mi ha soffocato e mi ha spinto nel più profondo. Ho sofferto di disturbi alimentari e di anoressia e non lo nego, ho pensato varie volte di togliermi la vita. Quello è stato il periodo più brutto della mia vita. Questo periodo di massacro mediatico post GF Vip mi ha un po’ catapultato in quel passato“, ha dichiarato la bella siciliana.

L’ex gieffina torna a parlare del suo passato

Sempre a Live-Now di Gabriele Parpiglia, l’ex gieffina Rosalinda Cannavò ha confidato che era una ragazza con un grande sogno ed ha accettato dei compromessi. Però aveva paura perché allo stesso tempo le veniva detto: se non fai così non riuscirai ad arrivare qui.

“Avevo paura che quello che mi era stato dato, potevano togliermelo all’improvviso. Quando ho raccontato di essere stata stuprata a 12 anni non sono stata creduta. Io porto avanti la mia verità, anche se ho paura e non volevo inizialmente venire qui. Ho paura di tornare a casa sono mesi che vivo con questa ansia. Temo che mi possa succedere qualcosa“, ha dichiarato l’ex concorrente del Grande Fratello Vip 5.

Rosalinda Cannavò ha paura

Intervenuta a Live-Now, Rosalinda Cannavò ha continuato così lo sfogo sul suo passato: “Alla Rosalinda di 10 anni fa direi ‘che gran cogli*na!’, le cose però accadono per un motivo: ora ho capito qual è la mia missione nella vita, ho un progetto ed un obiettivo più grande. In quel periodo avevo annullato me stessa, ero quella che volevano gli altri, non quella che volevo io.

Io ricordo la me di quel periodo e posso dire che senza il supporto di un team specializzato in disturbi alimentari, io non ne sarei mai uscita. Il momento decisivo è stata la morte di Teodosio Losito“. Di questa vicenda se ne tornerà a parlare dopo le vacanze estive? Staremo a vedere.