Malika, la ragazza cacciata di casa perché lesbica compra una Mercedes con i soldi della raccolta fondi: “Volevo togliermi uno sfizio”

Malika
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La storia di Malika

Qualche mese fa attraverso i telegiornali, internet, i giornali e le trasmissioni televisive il pubblico ha avuto modo di conoscere la triste storia di Malika. In pratica, quest’ultima è stata cacciata di casa daò padre e dalla madre perché è lesbica e colei che l’ha messa al mondo addirittura l’ha minacciata per settimane attraverso Whatsapp. Una vicenda portata alla luce anche a Le Iene Show e al Maurizio Costanzo Show. Immediatamente dopo l’appello della 22enne, sua cugina ha aperto una raccolta fondi che è arrivata a 140 mila euro.

Però, un certo Carlo ha dato vita un altra raccolta che ha portato alle casse ben 12 mila euro. la scorsa settimana fa però è scoppiata una polemica quando la sorella di Tommaso Zorzi ha condiviso uno scatto di Malika alla guida di una Mercedes nuova di zecca. Chiamata in causa, la diretta interessata si è giustificata dicendo che il veicolo era dei genitori della sua compagna. A quanto pare, però, la 22enne avrebbe detto una menzogna.

Le dichiarazioni dell’agente di Malika e della stessa 22enne

Visto la polemica che è scoppiata in rete, anche Selvaggia Lucarelli ha voluto metterci lo zampino per capire come sono andate realmente le cose. Così, la blogger ha contattato Roberta, l’agente della 22enne. La donna ha detto che la seconda raccolta fondi non è stata voluta o aperta da Malika, ma che il ricavato è comunque destinato a lei. A Dopo tali dichiarazioni ha preso la parola la diretta interessata dando la sua versione alla giurata di Ballando con le Stelle. “Un ragazzo, Carlo, ha contattato mia cugina Yasmine dicendole che voleva aprire un’altra raccolta fondi per me. Mia cugina gli risponde che ce ne era già una, lui replica che con altre persone note voleva aprire una SUA raccolta fondi”, ha detto la giovane a TPI News.

“I soldi li ho presi io. Ma io lo avevo detto di bloccarlo. Comunque visto che la seconda raccolta è andata bene ho deciso che questi soldi li donerò in beneficenza non so ancora a chi, forse a un reparto di oncologia pediatrica. La prima raccolta ha fatto 140.000 €. Quanti ne darò in beneficenza? Visto che si parla della mia vita, spiego io. Io prima dell’accaduto prendevo 700 euro per il mio lavoro in fabbrica, ero in cassa integrazione da gennaio e aiutavo miei con un finanziamento. Prima ne prendevo di più, ma pochi. Adesso ho avuto delle spese per la macchina, per il dentista… del resto non è che ho i genitori pronti alle spalle. Ho preso la casa in affitto a Milano, abbiamo dato un anno di affitto più duemila euro di caparra. Poi ho pagato dentista, avvocato, ho comprato dei vestiti. Non avevo niente, era rimasto tutto a casa dei miei“, ha raccontato la giovane.

La verità sulla Mercedes guidata da Malika

Per quanto riguarda la Mercedes guidata dalla 22enne, quest’ultima parlando con Selvaggia Lucarelli ha detto che qualche giorno ha riferito che la Mercedes era dei genitori della sua fidanzata e in quel caso ha ammesso che era una bugia.

“Mi scuso. Mi è stato chiesto che ero sotto pressione. Io ho vissuto di tutto in questi mesi, sono stata buttata fuori di casa, ho i beni sequestrati, hai idea? Per me è un modo sbagliato di fare giornalismo questo. Senti io ho 22 anni e volevo togliermi uno sfizio, mi sono comprata una bella macchina, potevo comprarmi un’utilitaria e non l’ho fatto. Se ho mentito sulla macchina è perché mi hanno chiusa, messo in uno sgabuzzino. Se prima al telefono non ti ho detto i nomi degli enti a cui volevo donare è perché quando me lo hai chiesto sono andata in confusione, delle persone volevano costringermi a donare al gruppo San Donato e io non ero d’accordo“, ha detto la giovane.

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