Amanda Knox accusa Matt Damon di guadagnare con la sua storia!

Amanda knox
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Amanda Knox e le sue proteste sui social

Amanda Knox ha protestato pubblicamente su Twitter contro il nuovo film di Matt Damon, “La ragazza di Stillwater”, diretto da Tom McCarthy. Il nuovo film è in uscita nei cinema italiani il 9 Settembre. Knox non è citata esplicitamente nella pellicola, ma la storia riecheggia un po’ le sue vicissitudini con il sistema giudiziario.

Infatti in “La ragazza di Stillwater” Matt Damon interpreta un padre americano che deve aiutare sua figlia Allison (interpretata dall’attrice Abigail Breslin), ingiustamente incarcerata in Francia per l’omicidio  di un suo amico.

Durante le interviste di promozione del film il regista Tom McCarthy, rispondendo alle domande, ha affermato di essersi ispirato alle peripezie giudiziarie di Knox, ma di non aver realizzato una storia su di lei. Tuttavia Amanda Knox non ci sta. In un articolo Vanity Fair scrive che l’articolo è “liberamente ispirato” alle sue vicende e per lei non è corretto. La sua storia, la sua immagine le appartiene, è stata distorta e non vuole che si parli di lei e quanto accaduto senza chiederglielo o riconoscerle i diritti.

Ma al momento, solo Matt Damon ha replicato – sempre via tweet – ad Amanda Knox con una difesa a tutto tondo del regista, il quale secondo lui si è soffermato su quanto  poteva essere accaduto al padre di Knox una volta concluso il caso giudiziario.

L’omicidio di Meredith Kercher che la rese tristemente famosa

Per capire meglio le analogie tra pellicola e realtà bisogna ripercorrere le tappe dell’omicidio di Meredith Kercher, la studentessa inglese che fu assassinata a Perugia il 1  Novembre 2007.

Meredith era in Italia per il programma Erasmus che permette agli studenti universitari di trasferirsi in un’università straniera per un periodo di tempo. Condivideva un appartamento insieme a due ragazze statunitensi – tra cui Amanda Knox – e due italiane. Meredith fu ritrovata nella sua abitazione con la gola tagliata.

Inizialmente i sospetti ricaddero su Amanda Knox e Raffaele Sollecito, il suo fidanzato. Ma tra le varie fasi processuali, ricorsi, appelli, alla fine i due sono stati scagionati dalle accuse. Al loro posto è stato ritenuto unico colpevole il cittadino ivoriano Rudy Guede, condannato a 16 anni.

Le analogie con il film si ritrovano negli innumerevoli problemi linguistici, giudiziari che ci sono stati in questo caso, a causa del fatto che Amanda Knox era una cittadina americana su suolo italiano. Il film ripercorre in parte il calvario del padre, ma Amanda Knox ritiene che la sua figura venga dipinta come “colpevole e inaffidabile” e nessuno l’ha  contattata durante le riprese.

Amanda Knox non è nuova alle polemiche

Amanda Knox non ha mai perso l’attenzione dei media. Infatti, anche recentemente è stata al centro delle polemiche digital anche per un altro fatto: ha perso un figlio insieme al marito Chris Robinson e gli haters si sono scatenati contro di lei.

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