Antonello Venditti: “tante volte ho rischiato il suicidio”. La drammatica confessione

antonello venditti
Il dramma di antonello venditti

Antonello Venditti in una recente intervista a La Stampa si è lasciato andare a 360° parlando per la prima volta di uno dei drammi più difficili della sua infanzia. Il cantautore ha ammesso che più volte ha tentato il suicidio e che da adolescente è stato bullizzato. Insomma, un racconto quello fatto al giornalista Carlo Massarini davvero scioccante e che nessuno avrebbe mai pensato. Vediamo i dettagli.

Il Dramma di Antonello Venditti

L’artista ha ammesso che da ragazzo è sempre stato da solo, e spesso bullizzato dagli amici fino all’età di 16 anni. “Ero talmente complesso e complessato che ho rischiato il suicidio molte volte. Le canzoni sono nate da quel dolore, anche se a volte, prendi Marta, mi nascondevo dietro a un altro nome. Adesso ho conquistato tante cose nella mia vita, innanzitutto una certa sicurezza psicologica e spirituale, ma in fondo sono sempre lo stesso”.

Dopo quanto ha vissuto e subito, il cantautore ha voluto mandare un messaggio ai giovani, soprattutto a chi soffre del suo stesso male. Antonello Venditti sa bene cosa significa sentirsi fuori luogo ma grazie alla sua musica e alla propria determinazione è riuscito ad andare avanti.  Tra le tante cose quello che più odia, è il fatto di sentirsi chiamare Maestro:  “Lo odio, sono stato maestro di me stesso, mi sono costruito da solo con un linguaggio di scrittura e di canto tutto mio. Quando qualcuno mi dice grazie per le mie canzoni sento una responsabilità verso le persone”.

“Ho tentato il suicidio diverse volte”

Da allora, Antonello Venditti ha spiegato che sono passati 50 anni e ad oggi non può far altro che sentirsi una persona nuova e soddisfatta della propria vita. Quando sente o vede ragazzi che soffrono o che sono in crisi si sente come allora,quando volevo morire”.

“Devi essere molto forte dentro, credere in te stesso e credere in quello che sei, io sono convinto che si suicidano solo i giusti, quelli che hanno ragione. I colpevoli sono più furbi, magari tentano il suicidio ma poi sopravvivono. Ho molto rispetto per chi si suicida, ha ammesso.

L’unica soluzione a tanto male sarebbe quella di essere circondati da persone leali e da amici. In questa società, ha sottolineato ancora c’è bisogno di persone che si interessino a te anche se sei piccolo. E come dice in uno dei suoi brani più famosi “Ci vorrebbe un amico sempre”.

Segui KontroKultura su Instagram, clicca QUI!