Ficarra e Picone rompono il silenzio: “Ecco perché abbiamo lasciato Striscia la Notizia”

Ficarra e Picone
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Ficarra e Picone si confessano al Corriere della Sera

Recentemente Ficarra e Picone hanno rilasciato una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera. I due comici palermitani hanno parlato molto della loro città natale, ma non solo anche delle ragioni che li hanno portati a dire addio al tg satirico Striscia la Notizia dopo ben 15 anni. Andiamo a vedere nello specifico cosa ha no dichiarato I due attori che ultimamente sono impegnati con le riprese di una serie tv sicula per Netflix.

Il grande amore per la loro Palermo

Intervistati dal Corriere della Sera, Ficarra e Picone in merito alla loro città natale hanno espresso delle belle parole. “Lasciare Palermo? Non ci abbiamo mai pensato perché grazie a Dio siamo nati in un’epoca in cui in 40 minuti sei a Roma”, ha fatto sapere Valentino.

“Al contrario dei nostri colleghi di qualche tempo fa ci siamo potuti permettere il lusso di continuare a vivere giù, nonostante il cinema sia soprattutto a Roma e la tv a Milano. I posti del cuore? Alcuni luoghi sono imperdibili: la Kalsa, il quartiere attorno al quale è nato tutto i ficus giganti a piazza Marina; Monte Pellegrino, il posto dove salire e vedersi la città dall’alto; il mare a Mondello”, ha continuato Salvo. Poi il collega ha detto anche: “La mia Palermo è quella rinata nei centri storici, nelle aree pedonali, una Palermo in cui si macina arte, ricca di tanti eventi culturali”.

Ficarra e Picone sull’addio a Striscia la Notizia

Per Ficarra e Picone quello che sta per iniziare sarà il primo anno televisivo senza Striscia la Notizia. Intervistati dal Corriere della Sera i due comici palermitani hanno riferito: “Erano trascorsi 15 anni, nel nostro lavoro ogni tanto ci sta di rimescolare le carte. Era venuto il momento. E’ stata una scelta ponderata, che non è arrivata all’improvviso. Certo “Striscia” ci mancherà, è stata una parentesi lunga e bellissima”.

Ora i due attori siciliani debutteranno anche nel mondo in streaming con un prodotto per Netflix in sei episodi, distribuito nel 2022. Ma i due non smetteranno di fare cinema. “Io credo che la sala non morirà mai, è un luogo magico dove si piange e si ride insieme a persone che non conosci, dove si condividono emozioni uniche, è un luogo che ha subìto una profonda ferita ma saprà guarire e tornare più forte di prima”, ha detto Salvo. Mentre Valentino: “La sala sopravviverà sempre, si dovrà adattare a un mondo nuovo, a un tessuto artistico in movimento, ma quell’emozione è straordinaria e particolare”.

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