Salvo Sottile: “Non guardo più Quarto Grado, non è più quello che facevo io”

Salvo Sottile
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Salvo Sottile ricorda la sua esperienza a Quarto Grado

Salvo Sottile il prossimo mese sarà nel cast de I Fatti Vostri che dopo decenni la conduzione non sarà più nelle mani di Gianfranco Magalli ma di Anna Falchi. Dopo l’esperienza al Tg5, Quarto Grado resta la trasmissione del cuore del giornalista siciliano.

Quest’ultimo l’ha recentemente confessato in una lunga intervista realizzata per il magazine Nuovo Tv. In quella circostanza il conduttore rai ha ammesso che difficilmente dimenticherà il programma in onda ogni venerdì sera su Rete 4, che ha lanciato nel lontano 2010.

Le dichiarazioni su Quarto Grado

Secondo Salvo Sottile Quarto Grado è stata cucita addosso a lui insieme agli autori di quel tempo. Ma non è finita qui, il giornalista siciliano con la storica trasmissione di Rete 4 è stata cambiata la storia della televisione italiana dato che è il primo format dedicato alla cronaca nera. In quegli anni andava in onda solamente Chi l’ha visto? che era però concentrato in primis sulle persone scomparse più che su omicidi e delitti.

Il conduttore Rai ha poi ricordato la vicenda ascolti, che all’inizio ha rischiato di chiudere con grosso anticipo Quarto Grado. “All’inizio non andava benissimo e c’era il rischio che venisse chiuso. Poi gli ascolti sono decollati, toccando il 15% di share quando hanno arrestato Sabrina Misseri. Il caso di Avetrana, così come quello di Melania Rea e Yara Gambirasio, hanno catturato l’attenzione del pubblico”, ha fatto sapere il 48enne.

Salvo Sottile non giarda più il format Mediaset: il motivo

Quindi, grazie ai grandi casi di cronaca nera di quel periodo Quarto Grado è continuato ad andare in onda ottenendo un grande successo e alla popolarità. Un progetto in cui Salvo Sottile ha creduto sin dal primo minuto. Nonostante sia molto affezionato moltissimo a questo formato, il giornalista siciliano non segue più la trasmissione di Rete 4, condotto dal 2013 dal collega Gianluigi Nuzzi.

Per quale ragione? “Non amo voltarmi indietro. Per me è come un vestito usato che ho riposto nell’armadio. Quando passi il programma a un’altra persona prende un’altra forma e Quarto Grado di oggi non è più quello che facevo io”, ha concluso il 48enne.

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