Quali sono le nuove forme d’arte contemporanea? Ecco le principali

Nel corso del tempo l’arte ha sempre seguito nuove tendenze, stili e l’uso di tecniche differenti in base anche agli strumenti disponibili.

Le correnti artistiche preistoriche, si distinguono da quelle dell’arte romana e greca, come quest’ultime sono lontane dall’arte gotica e rinascimentale o dal barocco e il neoclassicismo.

Ogni epoca, dunque, si distingue per diversi generi e stili pittorici che si contraddistinguono per opere di grande valore e che ancora oggi attraggono l’attenzione degli amanti dell’arte.

L’arte contemporanea racchiude tutte quelle correnti artistiche che sono nate dopo il secondo dopoguerra. Ma quali sono le principali forme artistiche contemporanee? Scopriamole insieme.

Action Painting: azione e pittura insieme

Una corrente artistica nata negli Stati Uniti è l’Action Painting. Questa è fondata sul senso di azione e forza con il quale il pittore adopera i colori sulle superfici. I pittori di questa corrente artistica agiscono con libertà dei segni su superfici molto vaste.

L’Action Painting conosciuta anche come “pittura di azione” prevede l’uso del colore volontariamente spalmato sulla tela, dribblato e spruzzato, invece che essere applicato con cura e attenzione.

L’Action Painting ha iniziato a diffondersi dopo il 1950 in poi, tra i principali esponenti di questa corrente artistica contemporanea ci sono: Jackson Pollock, Willem de Kooning, Franz Kline, Hans Hoffman, Clyfford Still, Mark Rothko e Robert Motherwell.

La Street Art: la strada come espressione dell’arte contemporanea

Il movimento chiamato street art o arte di strada è una forma d’espressione contemporanea che si manifesta principalmente nell’uso di luoghi pubblici per la creazione delle proprie opere artistiche.

La street art nasce negli anni ’70 nelle periferie newyorkesi, dove si iniziavano a creare con stencil, bombolette spray, pennelli e colori acrilici delle vere e proprie opere d’arte sui muri.

Anche se all’inizio questa veniva considerata un’espressione del vandalismo, in quanto imbrattava gli arredi urbani, oggi la street art (non i graffiti) viene considerata una vera forma d’arte. Sicuramente questa nuova concezione artistica e sovvenuta nell’anno 2000 quando si è assistita a una vera e propria esplosione artistica della corrente, grazie anche al famoso Bansky.

Oggi le opere di Bansky presenti sulle mura delle città sono diventate dei veri e propri punti d’interesse artistico. Inoltre, diverse città e comuni anche in Italia e non solo all’estero, hanno iniziato a usare la street art per ridare vita a vecchi edifici e per migliorare lo stile artistico di quartiere che per un lungo periodo sono stati “abbandonati”, riscoprendo grazie anche all’arte nuova vita.

L’arte relazionale

È stato l’artista francese Bourriaud nel 2002 ha parlare di arte relazionale. Le opere d’arte di questa corrente artistica vengono inserite in un contesto non più privato e indipendente ma relazionale e sociale. Le opere d’arte relazionale sono chiamate così in quanto permettono di guardare la realtà con occhi differenti.

L’arte relazionale prevede la creazione di un’opera che diventa un punto d’incontro tra il pubblico e l’oggetto.

Ecco perché l’osservatore diventa parte integrante dell’opera. L’artista non si considera in quest’ambito come il realizzatore di un’opera d’arte estetica ma come al centro del processo di creazione e non del risultato finale. In Italia un esempio di arte relazione è quello dell’artista Maria Lai che nel 1981 creò la performance “Legarsi alla montagna”.

La Digital Art o arte digitale

La Digital Art o arte digitale è una corrente artistica che prevede l’uso della tecnologia come parte integrante della creazione dell’opera oppure della sua presentazione.

Già a partire dagli anni ’70 vennero realizzate le prime opere artistiche con l’uso di strumenti multimediali e computer. Sicuramente, questa corrente ha visto diverse resistenze nell’inserimento tra le forme d’arte contemporanea.

Anche se con l’avvento dell’installazione digitale e della realtà virtuale sono state riconosciute da subito come delle vere e proprie pratiche artistiche. Tra gli artisti che hanno usato questa forma d’arte possiamo trovare: Stephen Mcmennamy, che ha unito le fotografie di oggetti non sensati tra di loro formando delle nuove immagini.

Alberto Seveso, famoso per le sue serie fotografiche: A due colori, Disastro Ecologico, Alta Velocità e Medicina Rossa. Sean Charmatz creatore di animazioni che danno vita agli oggetti quotidiani, oltre che regista e artista per cartoni animati e produzioni della Disney e della Dreamworks.

Iperrealismo

Infine, tra le forme d’arte contemporanea non possiamo che citare l’iperrealismo. Questa corrente artistica è nata verso la fine degli anni sessanta negli Stati Uniti, mentre è giunta in Italia e in Europa verso gli anni ’70. Tra gli artisti più famosi di questa corrente artistica ci sono: Chuck Close, Richard McLean, Duan Hanson.

Proprio Duan Hanson merita un accenno per le sue sculture davvero peculiari. Infatti, queste creazioni raffigurano persone comuni in atti di vita quotidiana, al lavoro, ecc…complete di acconciature davvero molto particolareggiate e con abbigliamento vero.

La verosimiglianza di questi lavori è così sorprendente che alla fine destabilizza chi guarda l’opera iperrealistica costringendolo a chiedersi se ciò che ha dinanzi ai suoi occhi è reale oppure una riproduzione fedele.

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