“Compromessi, sesso e schifezze”: il lato oscuro di Non è la Rai che compie 30 anni

Non è la Rai
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Non è la Rai festeggia i trent’anni

Il 9 settembre di 30anni fa andava in onda la prima puntata di Non è la Rai, il programma che poi sarebbe diventato un vero cult. Per l’occasione, però, un’ex protagonista del format creato da Gianni Boncompagni ha sganciato delle bombe inaspettate. A parlare è stata Laura Colucci, all’epoca 21enne.

Quest’ultima prima ha condiviso su Facebook un post abbastanza forte poi ha rilasciato una lunga intervista, che sicuramente scatenerà delle polemiche nei prossimi giorno. “Non era una favola. C’erano delle situazioni vomitevoli. Le racconterò nel libro che sto scrivendo, probabilmente anche facendo i nomi o comunque facendo capire di chi parlo”, ha tuonato la donna.

Laura Colucci su Non è la Rai

Intervistata dal portale Today, l’ex ragazza di Non è la Rai Laura Colucci ha svelato dei retroscena che sarebbero accaduti dietro le telecamere, quindi sconosciuti al grande pubblico che seguiva la trasmissione di Gianni Boncompagni.

“Non ho fatto il provino come le altre ragazze. Sono arrivata a programma iniziato, dopo due mesi. Un giorno ero andata al Centro Palatino con una mia amica, Boncompagni mi ha visto e mi ha chiesto di fare parte del cast. Tra le ragazze c’era un rapporto di pseudo-amicizia, di competizione e di invidia. La maggior parte sgomitava. C’erano addirittura quelle che si facevano uscire le lacrime per farsi fare i primi piani. Si faceva di tutto pur di apparire”, ha fatto sapere la 51enne.

Le dichiarazioni su Gianni Boncompagni

Parlando dell’autore Gianni Boncompagni, la 51enne ha fatto sapere che amava contornarsi di persone giovani e il rapporto con le ragazze era professionale e a volte anche extraprofessionale. “Che lui avesse delle relazioni con le ragazze non mi riguarda, con me non ci ha mai provato. Aveva un grande carisma, ti trasmetteva qualcosa ed era riuscito a creare questo mood per cui dovevi arrivare a fare di tutto per emergere. Prediligeva le ragazze che venivano da un basso ceto sociale perché più affamate di successo e pronte a mettersi in gioco”, ha tuonato Laura Colucci.

Il suo caso era differente visto che proveniva da una famiglia a cui non doveva per forza portare i soldi a casa. A lei nessuno ha mai chiesto di andare a letto con qualcuno, però ha vissuto direttamente storie di ragazze che frequentava che le hanno confidato di essere dovute scendere a compromessi per poter emergere e fare qualcosa di più rispetto a quello che facevo le. “C’erano minorenni, c’erano genitori delle minorenni che spingevano… Non erano rapporti sessuali, ma compromessi. A me mai nessuno ha chiesto di fare sesso, ma ad altre ragazze sì. Ambra era molto più piccola di me e non ci siamo mai frequentate o sentite. La Freddi l’ho frequentata tanto, però ti dico no comment. Perché ci sarebbe tanto da dire”, ha concluso la donna.

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