Alberto Matano fa coming out e confessa: “Io vittima di omofobia”

Alberto Matano spiazza tutti a La Vita in Diretta

Chi conosce e segue Alberto Matano sa perfettamente che una persona molto riservata. Inoltre, nelle sue trasmissioni televisive il giornalista calabrese non fa mai un commento troppo personale sulle vicende che tratta ed è sempre controllato.

Tuttavia, nel pomeriggio di giovedì ha fatto vedere il pubblico di Rai Uno una parte più personale. Durante la seconda parte de La Vita In Diretta in studio si è parlato di alcuni casi di discriminazione a sfondo omofobo e l’ex mezzo busto del Tg1 ha fatto un delicato coming out.

Il coming out del giornalista calabrese

Nel dettaglio, prima di cambiare argomento Alberto Matano ha confessato di essere stato vittima di omofobia quando era ragazzo. “Devo dire che storie come queste mi fanno particolarmente male. Perché è successo anche a me quando ero adolescente, l’ho provato sulla mia pelle, quindi so cosa significa. E allora mi auguro che con il contributo di tutti, su un tema così importante, ci possa essere un supplemento di riflessione. Lo dobbiamo anche a quelle persone che abbiamo appena visto”, ha dichiarato il conduttore de La Vita in Diretta.

Alberto Matano: “Io non mi nascondo”

Circa un anno fa una giornalista de Il Messaggero ha chiesto al giurato di Ballando, Fabio Canino se Alberto Matano fosse gay. Naturalmente il diretto interessato non ha dato nessuna risposta, ma il conduttore de La Vita In Diretta ha commentato l’accaduto.

“Devo ammettere che quando ho letto le domande fatte a Canino sul mio orientamento, da giornalista ho provato tanta vergogna e, come me, la maggior parte di chi l’ha letta. Il fatto è che io non amo categorie, etichette e diffido da chi mette timbri sugli altri. Un individuo va valutato in base all’operato, non al privato. Questo non significa che mi nascondo, non ho mai nascosto nulla. Quando e se ci sarà qualcosa di veramente importante sulla mia vita privata sarò il primo a condividerlo con tutti”, ha dichiarato l’ex mezzo busto del Tg1.

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