Quale dei due farà pendere l'ago della bilancia a suo favore?

L’inverno, come ogni anno, tarda ad arrivare, ma ancora di più ad andarsene. Mentre si cerca di resistere alle ultime settimane di freddo, il pensiero si rivolge al caldo dell’estate, ormai prossima.
Tuttavia l’arrivo della bella stagione porta con sé anche la paura della prova costume, e allora, nei pochi mesi rimanenti, si devono limitare tutte quelle piccole concessioni tipiche del periodo natalizio o degli abbondanti pasti domenicali.

Pane e pasta sono, di solito, i primi a saltare nelle diete “fai da te”, ma è veramente la strada giusta per perdere peso? Anche se la vera domanda è: fa più ingrassare il pane o la pasta?

Pane e pasta: calorie a confronto

Il pane, considerando i canonici 100 gr, possiede 275 Kcal, mentre la pasta ne apporta ben 365 (sempre per 100 gr). E’ ovvio che parlare di due alimenti del genere in termini assoluti è poco utile, infatti non serve sapere quante calorie si assumono mangiando una singola fetta di pane, a maggior ragione se prima di farlo si spalma sopra di essa uno strato molto spesso di Nutella; stesso ragionamento vale per la pasta, date le miriadi possibilità di condimento che anche il più novello dei cuochi ha davanti a sé.

L’indice glicemico

Questo indicatore misura la velocità con cui sale il valore della glicemia dopo aver mangiato un determinato alimento. Gli amanti della “spaghettata”, o comunque della pasta in generale, saranno felici di sapere che quest’ultima presenta un IG medio, anche se parliamo di cottura al dente, superata la quale si avrebbe una crescita dell’indice.
Il pane presenta un IG di fascia alta, anche se è più soggetto a variazioni, quindi si dovrebbe optare per un consumo non eccessivo. Anche in questo caso vale il discorso fatto in precedenza, cioè che cotture e ingredienti fanno la differenza.

Fa più ingrassare il pane o la pasta? – Verdetto finale

La questione rimane insoluta e il dubbio per molti rimane, soprattutto in riferimento a come vengono assunti. A questo punto conviene seguire il consiglio dell’esperta Jennie Brand-Miller, la quale invita ad assumere con moderazione i carboidrati “ad assimilazione lenta” (pane e pasta, appunto); questi ultimi permettono di avvertire prima e più a lungo il senso di sazietà.

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