Costa degli Etruschi: ecco perché vale la pena di visitarla

La Costa degli Etruschi è uno dei luoghi più deliziosi di tutta la Toscana. Fra le spiagge e il verde della natura, ci si può inoltrare alla scoperta di una vasta gamma di location capaci di entusiasmare grandi e piccini. Un esempio fra i tanti è offerto dal borgo medievale di Suvereto, un capolavoro d’arte e di storia, non a caso inserito nella lista dei borghi più belli d’Italia. Oltre che in estate, lo si può visitare anche nel resto dell’anno, approfittando delle temperature piacevoli e del clima mite della costa toscana. Il nome della località sta a indicare un bosco di sugheri, a testimonianza di come l’opera dell’uomo si sia inserita in un contesto naturale molto speciale.

Gastronomia e degustazioni

Vicino al borgo di Suvereto ci sono un sacco di aziende vinicole e di cantine che propongono eventi enogastronomici, con degustazioni che permettono di assaggiare prodotti tipici della Toscana, apprezzati non solo in tutta Italia ma anche nel resto del mondo. Qualche esempio? Il classico pane toscano, ma anche i salumi, l’olio e i vini. Si tratta di un’opportunità gustosa – in tutti i sensi – per vivere una giornata originale e diversa dal solito.

Una casa vacanza in Toscana

Per fortuna, appartamenti e case vacanza in Toscana non mancano: si può approfittarne per trovare una sistemazione confortevole e a basso prezzo, più conveniente e più pratica rispetto all’albergo, che costringe a rispettare orari ben precisi e impone costi molto elevati. Magari si potrebbe cercare un appartamento in affitto a Piombino, località che si affaccia sul mare, con la terraferma collegata alle isole dell’Arcipelago Toscano proprio dal suo porto. Dalla meravigliosa piazza Bovio, per esempio, si riesce a vedere l’Isola d’Elba, a cui si può arrivare con un viaggio in traghetto di una ventina di minuti. È l’occasione giusta per osservare il porticciolo di Marina, ma anche altre pittoresche location come la Torre dell’Orologio e il Palazzo Comunale.

Il potere della natura: il Parco Costiero della Sterpaia

Proprio nel territorio comunale di Piombino si estende il Parco Costiero della Sterpaia, un luogo da favola grazie alle sue distese verdi, tra splendidi esemplari di macchia mediterranea e querce secolari che offrono tutta l’ombra di cui si ha bisogno per rilassarsi al fresco. Dalla strada geodetica che mette in comunicazione Riotorto e Piombino è possibile arrivare alle più belle spiagge della Costa degli Etruschi per apprezzarne il mare cristallino.

Il mare del Golfo di Baratti

E sempre rimanendo in tema di paesaggi marini, non si può non citare il Golfo di Baratti, celebre per la sua peculiare forma a ferro di cavallo. Anche in questo caso parliamo di una location della Costa degli Etruschi davvero gradevole, con un paesaggio speciale che si può ammirare anche dall’alto, sfruttando come punto panoramico la torre di Populonia alta. Le spiagge sono di colore scuro, per effetto della presenza del ferro: è dai tempi degli Etruschi che qui si estrae il metallo. Molto interessanti, poi, sono le spiagge di San Vincenzo: si tratta di Dog Beach, della Principessa e della Conchiglia. La prima, evidentemente, è consigliata a chi non intende rinunciare alla compagnia dei propri cani durante una vacanza. Se, invece, si è alla ricerca di una spiaggia per nudisti si può andare a Nido dell’Aquila, che si trova a breve distanza dal Parco di Rimigliano.

Il borgo di Campiglia Marittima

Ma la Toscana, si sa, è anche terra di borghi spettacolari: un esempio fra i tanti è quello offerto da Campiglia Marittima, località in cui svetta un antico castello medievale a cui sono legate tante tradizioni. Proprio qui, per altro, ogni estate va in scena il festival denominato Apritiborgo: una kermesse da non perdere, in grado di coniugare buona tavola, passione per la storia e musica di qualità. Ma in effetti sono tanti gli eventi che nel corso dell’anno contribuiscono ad arricchire la vivacità culturale della Costa degli Etruschi: per esempio la Sagra del Cinghiale, che ha luogo a Suvereto. Se si vuol nutrire la mente oltre allo stomaco, invece, si può andare a Castagneto Carducci, che deve il proprio nome al celebre poeta. O forse a un medico chirurgo, come suggerisce un’altra leggenda. Chissà qual è la verità!

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