Come si producono i profilati in acciaio

La produzione di profilati metallici avviene seguendo differenti metodologie. Ognuna di esse offre particolari pregi, più indicati per la produzione di profilati metallici di specifici materiali, o con forme di un certo tipo.

Per fare un esempio pratico, la trafilatura a freddo è particolarmente indicata quando si devono produrre trafilati con sezione in acciaio pieno, mentre per le sezioni cave spesso si predilige l’estrusione a caldo. Sta chiaramente agli esperti del settore il compito di consigliare al cliente la tecnologia più adatta caso per caso, per poter offrire un risultato perfetto, secondo le sue richieste.

Le tecnologie più utilizzate

Le tecnologie utilizzate per la produzione di trafilati in acciaio sono molteplici, anche perché molteplici sono i risultati così ottenibili. A estrusione a caldo e trafilatura a freddo, si aggiungono la laminazione, la saldatura laser e la punzonatura meccanica. Solitamente le aziende che si occupano della produzione di trafilati in acciaio inossidabile offrono anche alcune di queste tecnologie, se non tutte.

In questo modo possono rispondere alle esigenze di qualsiasi tipologia di clientela. La questione è infatti correlata sia al tipo di profilato che si intende produrre, sia alle sue dimensioni, all’ampiezza del lotto e ai costi che il cliente è disposto ad affrontare. Entrano in gioco anche caratteristiche quali la finitura del materiale nel trafilato finito, così come le sue dimensioni.

Come funziona la trafilatura a freddo

La trafilatura a freddo è una tecnologia utilizzata per la produzione di moltissimi oggetti, tra i quali i profilati in acciaio inox sono solo un semplice esempio. Una barra di materiale, in questo caso acciaio, viene assottigliata progressivamente attraverso l’utilizzo di dime di precisione. Lo spessore minimo del profilo ottenibile è di 2 mm, con tolleranze generali di più o meno 0,1 mm. La sezione del profilo prodotto per trafilatura a freddo è piena, si tratta di una tecnologia perfetta per profili di dimensioni medio grandi, con minime tolleranze; la finitura da risultato è ottima. Simile alla trafilatura e la laminazione, che avviene però a caldo, utilizzando delle vergelle con diametro massimo di 60 mm.

L’acciaio viene scaldato e laminato facendolo passare attraverso degli spazi via via più ridotti, chiamati gabbie. Questo metodo di produzione consente di ottenere trafilati con diametro massimo di 90 mm, con una tolleranza nettamente superiore rispetto a quella vista con la trafilatura a freddo. È vero però che la laminazione è più economica, quindi adatta a volumi di produzione medio grandi.

Altre tecnologie

Come abbiamo già accennato si sfruttano per la produzione di trafilati metallici anche altre tecnologie. Tra le più sfruttate l’estrusione è sicuramente una delle più note. L’estrusione a caldo consente di lavorare su profili con diametro massimo di 255 mm, con sezione cava o piena; questa tecnologia è adatta anche per piccoli lotti, per profili di dimensioni medie e grandi; si sfrutta soprattutto per profili con geometrie molto complesse. Funziona spingendo una billetta riscaldata attraverso una matrice di formatura, utilizzando un pistone con una forza di circa 2.000 tonnellate. L’estrusione è adatta anche per la prototipazione a basso costo.

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