Volontai AIl nelle piazze italiane il 20-21-22 marzo

22.000 volontari AIL e oltre 4.000 piazze italiane. Tutti possiamo fare parte di questo fantastico mondo. A Pasqua regaliamo un Uovo AIL, un piccolo gesto per agire in grande!

Il 20, 21 e 22 marzo i mitici volontari AIL tornano in piazza con le coloratissime e buonissime Uova di Pasqua AIL; che ci sia il sole, la neve o la pioggia, nulla può fermarli, perché ogni uovo venduto rappresenta un passo avanti, una nuova speranza nella lotta alle Leucemie, Linfomi e Mieloma e con un piccolo contributo di 12 € tutti possiamo aiutare la ricerca scientifica nel campo delle malattie del sangue! KontroKultura ha intervistato due volontari per far conoscere meglio questa realtà, ma prima, vediamo insieme alcuni dei progetti che si vogliono perseguire con i fondi raccolti:

  • Realizzare Case alloggio AIL, con lo scopo di migliorare la vita dei pazienti e delle loro famiglie.
  • Sostenere il funzionamento dei Centri di Ematologia e di Trapianto di cellule staminali e dei laboratori per la diagnosi e per la ricerca.
  • Finanziare la Fondazione GINEMA (Gruppo Italiano Malattie Ematologiche dell’Adulto)
  • Sostenere la ricerca scientifica.

Andiamo ora a conoscere due volontari AIL della provincia di Torino, Angela e Nico.

volontari AIL Chivasso

Domanda: Cari Angela e Nico, potete dirci come siete venuti a conoscenza dell’associazione e perché avete deciso di farne parte?

Angela: Ho conosciuto AIL tramite mio cognato; la sorella si è ammalata di linfoma e allora è scattata in noi la voglia di sostenere nel nostro piccolo la ricerca. E così, dato che nel nostro comune, Chivasso, non c’era nessun rappresentante dell’associazione, abbiamo deciso di diventare volontari AIL della nostra zona.

Nico: Come succede alla stragrande maggioranza dei volontari, mi sono avvicinato all’associazione dopo aver fatto conoscenza con la malattia: mia sorella ha contratto un Linfoma di Hodgkin e, oltre a starle vicino fisicamente e moralmente, ho pensato che diventare volontario potesse essere un modo concreto di aiutare lei e tutti coloro che, a 360°, lottano quotidianamente contro un nemico così agguerrito.

D: Cosa vi piace di questa esperienza e cosa vi lascia ogni volta?

Angela: Sembrerà scontato ma mi aiuta ad apprezzare quello che ho, anche le giornate storte in ufficio e i litigi con gli amici assumono un’altra importanza. La maggior parte delle persone che vengono ad acquistare le Uova di Pasqua o le Stelle di Natale, hanno avuto o stanno affrontando la malattia; spesso sono miei coetanei, ragazzi trentenni che ci raccontano la loro storia e lo fanno con una dignità e una forza tale che ogni volta mi chiedo come facciano! Nonostante il motivo che ci porta ad essere lì, questa esperienza mi lascia un grande senso di benessere; trascorro tre giorni in compagnia di persone splendide.

Nico: Questo ormai è il quinto anno che organizziamo il banchetto nella nostra città e devo dire che ogni volta ho vissuto esperienze diverse, sempre gratificanti. Tutte le persone che incontri e con le quali lavori ti lasciano qualcosa a livello umano; questo vale anche per gli altri volontari che lavorano con me, ti senti appagato dall’aver fatto qualcosa di utile. Sentirsi ringraziare tutto il giorno per quello che fai da perfetti sconosciuti ( e non ) è estremamente motivante.

D: Consigliereste ai vostri amici di diventare volontari AIl?

Angela: Certamente! Gli altri volontari AIL con cui collaboro sono straordinari e poi si fa la conoscenza di persone meravigliose.

Nico: Sicuramente! Chi non ha mai provato una tale esperienza, ossia il volontariato per beneficenza, non può capire, ma vi assicuro che una giornata di questo tipo vale molto più di un lavoro soddisfacente e ben pagato.

D: A chi solleva dubbi sul fatto che i soldi raccolti arrivino realmente a destinazione, cosa dite?

Angela: AIL combatte una bestia nera, non è facile, ma a piccoli passi i risultati si stanno ottenendo. Dobbiamo crederci per il futuro di tutti noi e per il presente dei malati. Hanno bisogno di speranza!

Nico: Che per averne la prova basta avvicinarsi a questa realtà; io ne sono testimone diretto; potrei citarvi le borse di studio erogate a giovani medici e ricercatori neo-laureati, che altrimenti non lavorerebbero e di conseguenza la ricerca non potrebbe progredire così velocemente come sta facendo. Poi è sufficiente documentarsi, i bilanci delle ONLUS nazionali come l’AIL sono pubblici e chiunque può vedere come sono stati spesi i soldi provenienti dalle raccolte di beneficenza. Venite a trovarci al banchetto delle Uova di Pasqua e prendete i nostri opuscoli, avrete la prova tangibile di quanto fatto anno per anno.

Kontrokultura ringrazia Nico e Angela per la loro disponibilità e tutti i volontari AIL d’Italia che con il loro impegno ed entusiasmo portano avanti un lavoro grandioso! Se volete diventare volontari e conoscere tutti i progetti del mondo AIL cliccate qui.

Volontari AIL Chivasso
Volontari AIL Chivasso: Annamaria Liliana Mario Nico Dario Angela Fabiana Fabrizio Enrico Elisa

 

 

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