TikTok impone pubblicità personalizzata in Europa

TikTok, uno dei social media più importanti e di successo degli ultimi anni, è giunto a una svolta che potremmo quasi definire epocale, mettendo a rischio la privacy di milioni di utenti che usufruiscono del servizio in Europa, Regno Unito e Svizzera. Secondo quanto stabilito dalla compagnia, infatti, gli utenti delle suddette aree che hanno compiuto 18 anni di età saranno costretti a vedere pubblicità personalizzate all’interno del servizio anche senza aver dato il proprio consenso.

Il cambio verrà messo in atto a partire dal 13 luglio 2022 e, come sottolineato in precedenza, coinvolgerà la EEA (Area Economica Europea), Regno Unito e Svizzera. Cosa succederà di preciso? In sostanza, ai maggiori di 18 anni che usano il servizio non sarà più chiesto, come prima, di dare il consenso per il trattamento dei propri dati al fine di presentare pubblicità personalizzata, violando di fatto una conquista per quanto riguarda la privacy sul web. Chi precedentemente aveva dato il proprio consenso potrà rimuoverlo, ma questo varrà solo ed esclusivamente per i dati raccolti prima del 13 luglio 2022: non ci sarà davvero più modo di sfuggire a questo cambiamento.

Secondo quanto riferito da Estelle Massé, capo della protezione dei dati globali ad Access Now: “TikTok vuole rimuovere i diritti delle persone che usano la piattaforma per aumentare i propri introiti e Access Now dice subito di no a questa pratica. Il modo in cui il social media sta agendo è contro il diritto alla privacy e tutti dovrebbero avere voce in capitolo quando si parla dell’utilizzo delle informazioni sensibili”. Il problema con questa operazione è che, potenzialmente, può fungere da precedente storico, spingendo anche altri social network e siti Internet a fare il passo successivo, negando il diritto alla privacy e all’uso consapevole dei dati dei singoli utenti.

Gestire al meglio la propria privacy è un punto fondamentale per tutti gli utenti che sfruttano servizi Internet, proprio a causa di tentativi predatori come quelli che TikTok vorrebbe mettere in atto. Ora come non mai è importante prendere coscienza di quanto i propri dati siano a rischio e mettere in essere tutte le precauzioni necessarie per proteggerli. Esistono molti metodi per assicurarsi di non essere presi di mira da pubblicità aggressive personalizzate mentre si naviga sul Web: di seguito ne illustriamo alcuni.

Navigare in incognito su Internet

Uno dei metodi gratuiti che è subito possibile mettere in atto è quello della navigazione in incognito, garantita da molti browser tra cui Firefox, Safari e naturalmente anche Google Chrome. Con questa funzione abilitata, il browser ignora i cookies e quindi anche le pubblicità tracciate; inoltre il dispositivo non registra l’attività e i siti frequentati.

Naturalmente non è un sistema perfetto, ed effettuando l’accesso a un sito con il proprio account dalla modalità incognito, non si eliminerà la profilazione aggressiva legata a quello specifico account. Per quanto la modalità incognito sia facile da attivare e soprattutto gratuita, non mette purtroppo al sicuro al 100% i dati personali.

Disabilitare i cookie non essenziali

Dalle impostazioni del browser è possibile modificare i permessi assegnati ai cookie dei vari siti che si visitano. Scegliere di bloccare quelli non essenziali è un buon metodo per proteggere, almeno parzialmente, i propri dati, impedendo la profilazione aggressiva e l’uso di informazioni private che dovrebbero quindi essere protette. Anche in questo caso, se il sito o il servizio non permette la scelta (proprio come farà TikTok a partire dal 13 luglio in Europa), c’è ben poco da fare e la disabilitazione dei cookie non eliminerà il rischio.

Usare una VPN

Il metodo più sicuro ed efficiente per mettere al sicuro i propri dati e far sì che i siti e i servizi rispettino la propria privacy consiste nell’uso di una VPN (anche una connessione VPN gratuita), ovvero una Virtual Private Network che garantisce la sicurezza dei dati.

Con l’attivazione di una VPN, tutti i propri dati sensibili, ovvero le informazioni a cui terzi non dovrebbero accedere senza permesso, vengono nascoste durante la navigazione, permettendo quindi di usufruire di servizi in totale sicurezza.

Passare all’uso di una VPN è senza dubbio la soluzione migliore tra tutte quelle proposte per preservare al meglio la propria privacy e ridurre la fuga di dati sensibili. Basti pensare che anche la semplice navigazione senza VPN può portare alla profilazione degli utenti che lasciano, senza volerlo, informazioni di ogni tipo, tra cui: opinioni politiche, dettagli sulla propria salute, etnia, dati biometrici, credenze religiose e, nei casi più gravi, anche dati di natura economica.

Conclusioni

La scelta di TikTok è legata al tentativo di monetizzare al massimo ogni singolo utente, una pratica comune alla maggior parte delle compagnie che puntano a ottenere ricavi dalle pubblicità.  Se da un lato è una mossa comprensibile, dall’altro lede quelli che sono i diritti acquisiti anche sul Web. Molte sono già le voci che si sono levate contro la decisione della compagnia, e bisognerà vedere quali saranno gli effetti a breve e lungo termine. Ciononostante, se non volete smettere di utilizzare il servizio anche in seguito a questo cambiamento, potrebbe essere una buona idea sfruttare una connessione VPN gratuita o a pagamento.

Segui KontroKultura su Instagram, clicca QUI!