Cresce l’attesa per l’evento astronomico dell’anno, o addirittura del secolo, come qualcuno l’ha ribattezzato. Venerdì 20 marzo un’eclissi solare avvolgerà la Terra in un cono d’ombra, rendendosi visibile anche in Italia, dove però il fenomeno avrà un’incidenza solo di carattere parziale. La Luna, infatti, oscurerà completamente il sole all’estremo nord, nelle isole Far Oer e Svalbard che, a meno di una settimana di distanza, fanno già registrare il sold out nelle strutture ricettive. Ma stando a quanto emerge da alcuni dati, i posti letto sarebbero addirittura esauriti dal mese di settembre.

Un’eclissi come poche…

Si tratta di un’esperienza assolutamente da non perdere, perché un’eclissi come questa potremo rivederla solo tra diversi anni, nel 2026, quando il buio totale sarà in Islanda, mentre le eclissi parziali della stessa portata che si sono viste di recente in Italia risalgono al gennaio 2011 e all’agosto 1999; senza dimenticare quella, seppur meno evidente, del novembre 2013.
In Italia ci si dovrà accontentare di un’eclissi parziale. L’inizio è previsto per le 9.16 a Cagliari e a seguire a Roma alle 9.24, a Milano alle 9.24, a Napoli alle 9.25, a Lecce e a Trieste alle 9.30. Il massimo dell’oscuramento si avrà dopo un’ora e otto minuti. Il fenomeno si concluderà tra le 11.32 e le 11.50.

«A Roma l’eclissi inizierà alle 9.24 – conferma Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope e curatore scientifico del Planetario di Roma – raggiungerà il massimo alle 10.31 e finirà alle 11.42. Ci sarà una copertura di circa il 62%. A Milano inizierà e terminerà un minuto prima».

Occhi al cielo, ma occhio alle precauzioni!

«Attenzione però – raccomanda Masi – un’eclissi del genere non può essere osservata a occhio nudo o con dei normali occhiali da sole. Bisogna dotarsi di occhialini specifici, acquistabili a poco prezzo nei negozi di materiale astronomico, o guardarla attraverso la proiezione indiretta di un telescopio, dotato di appositi filtri. Diversamente si rischiano seri danni alla retina».

L’evento sarà trasmesso anche in diretta streaming dal Planetario di Roma.
Appuntamento allora a venerdì mattina, tutti rigorosamente con gli occhi (protetti) rivolti al cielo!

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