Siamo ormai vicini all’ultima settimana di Quaresima e la Pasqua è dietro l’angolo. Nella maggior parte delle case italiane il sacerdote ha già lasciato la sua benedizione e presto compariranno anche le fronde di olivo a ricordare l’entrata di Gesù a Gerusalemme, accolto da folle festanti e da foglie di palma. A breve le strade dei paesi saranno intrise dai profumi e aromi dei tanti piatti tradizionali che le mamme e le nonne preparano con dedizione, dalle Pardulas sarde, alla Pastiera napoletana, alla Schiacciata di Livorno.
Ma quali sono le tradizioni legate alla Pasqua nel mondo? Scopriamone alcune!

Inghilterra: nel Regno Unito è molto forte e sentita l’attenzione verso i più bisognosi e nella Settimana Santa vi sono giorni dedicati all’attività caritativa. In particolare il Giovedì Santo è il giorno in cui, secondo un rituale tradizionale, si presta aiuto ai poveri. A Westminster, secondo l’uso comune, si tiene la cerimonia del Royal Maundy Gifts che prevede la donazione di sacchi di denaro ai poveri, distribuiti dalla Regina su un vassoio d’argento.

Il Venerdì Santo, invece, è il giorno dei dolci: si tratta di una tradizione molto antica in cui si consumavano dolci per proteggersi dal fuoco. Sono gli hot-cross buns ovvero brioches a base di cannella e uvetta sopra le quali vi è una croce di glassa di zucchero per ricordare la passione di Cristo. Una leggenda narra che “una vedova che attendeva il figlio marinaio disperso in mare non volle mai disperare e continuò ogni anno a cuocergli gli hot-cross buns” e nel pub di Londra chiamato “Il Figlio della Vedova” pare siano conservati circa duecento esemplari di questi dolcetti pasquali.

HotCrossBuns

Russia: nella terra degli Zar si celebrano solitamente due giorni di Pasqua, la Pasqua Cattolica e la Pasqua Ortodossa. Quest’ultima cade la domenica che segue la prima nuova luna dall’equinozio di primavera e, quindi, non coincide quasi mai con la data Cattolica (solo nel 2011 e nel 2014 sono cadute lo stesso giorno). Quest’anno, infatti, verrà festeggiata il 12 Aprile, domenica successiva alla Pasqua Cattolica.

I festeggiamenti iniziano, tradizionalmente, il Sabato Santo, giorno in cui i fedeli portano in chiesa i piatti tradizionali  per farli benedire (uova colorate; la Pasha ovvero una torta di ricotta e frutta candita; il Kulich, dolce simile al nostro panettone) e proseguono fino alla mezzanotte in cui ha luogo una processione intorno alla cattedrale della cittadina di Sagorsk, dove risiede il Pope di Mosca, che dura fino all’alba. La mattina della Domenica, poi, la famiglia tradizionale russa si reca al cimitero a visitare un parente e consuma un pic-nic sulla sua tomba. I festeggiamenti domestici, invece, hanno luogo la sera, momento in cui si imbandisce un banchetto con tradizionali piatti del periodo pasquale, attorno al quale si riuniscono famiglia e amici.  

In Russia le uova vengono solitamente dipinte di rosso, per indicare una nuova vita ottenuta al prezzo del sacrificio di Cristo ed è tradizione che il banchetto pasquale inizi con la “battaglia delle uova” in cui ognuno sceglie un uovo che il vicino dovrà colpire.

uova rosse Russia

Filippine: nel paese asiatico con il maggior numero di fedeli cattolici la tradizione pasquale è fortemente sentita tanto che alcuni fedeli seguono letteralmente la Passione di Cristo, facendosi inchiodare o legare alla croce. Altri, invece, sfilano in processione frustandosi per espiare i propri peccati.

La prima crocifissione nelle Filippine risale al 1961, quando Arsenio Añoza si fece inchiodare ad una croce a Cutud e da questo momento il numero è cresciuto a vista d’occhio: negli anni 1980 il numero di crocifissioni raggiunse diverse dozzine. La celebrazione pasquale a Cutud è oggi un grande sinakulo ovvero una sacra rappresentazione della Passione di Cristo, che culmina sempre nella reale crocifissione di diversi devoti che rimangono sulla croce alcuni minuti, inchiodati da figuranti vestiti da antichi romani.
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Paesi Scandinavi: in Svezia e in Finlandia la tradizione pasquale può vagamente ricordare la festa di Halloween. Il rito di cui parleremo ha, in realtà, origini anteriori al cristianesimo ed è compiuto dai bambini vestiti da streghe, il Giovedì Santo.
La leggenda racconta, infatti, che le streghe volassero sui manici di scopa per andare a ballare con il diavolo a Blåkulla. Così, il giovedì di Pasqua (skärtorsdag), i bambini si dipingono il volto e si travestino da streghe e, portando con sé una scopa, girano di casa in casa bussando alle porte dei vicini per raccogliere dolciumi, proprio come avviene in America ad Halloween. In alcune zone della Svezia, inoltre, vengono spesso accesi dei falò per allontanare le influenze malvagie delle streghe in viaggio verso il diavolo. Per molti oggi è diventata, anche, un’occasione per ripulire il giardino in vista della primavera!
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Si conclude qui questo mini viaggio alla scoperta di tradizioni, curiosità e leggende da tutto il mondo.
Buona Pasqua!
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