Monofonia e stereofonia

Attraverso questo post vedremo cosa s’intende per monofonia e stereofonia.
Si parla di monofonia quando l’ascoltatore è situato di fronte ad un unico altoparlante che riproduce la fonte sonora.
Alcuni esempi potrebbero essere le vecchie radioline o i vecchi televisori provviste di un solo altoparlante.
Mentre si parla di stereofonia, quando ascoltiamo l’audio riprodotto da due altoparlanti, posizionati in maniera tale da formare un triangolo equilatero con la nostra testa.

 

Lo scopo della stereofonia è quella di ricreare la scena sonora originale, simulandone le tre dimensioni; impossibile quando la riproduzione avviene da un solo altoparlante.
Il principio della stereofonia è basato sul fatto che il cervello e l’apparato uditivo dell’uomo, riconoscono la provenienza di un suono dalla differenza di livello e tempi di arrivo tra le orecchie: se il rumore di un martello pneumatico arriva dalla mia destra oltre ad arrivare più forte al mio orecchio destro arriverà prima rispetto al mio orecchio sinistro.
Tali informazioni, elaborate dal cervello, indicheranno che il martello pneumatico si trova a destra.

Un aspetto legato alla stereofonia è il concetto di sorgente fantasma.
In realtà si tratta di un effetto che si ottiene quando lo stesso segale audio viene emesso simultaneamente e dai due altoparlanti.
In tal caso avremo la sensazione che al centro del panorama stereo si materializzi, appunto, una così detta sorgente fantasma.
Un esempio e’ il caso della voce nei CD audio, sempre percepita come al centro del panorama stereofonico.
Se invece tutto il materiale audio viene riprodotto ugualmente sia a destra che a sinistra, otterremo il così detto dual-mono, che differisce dall’ascolto mono classico in quanto in quest’ultimo caso, il suono è riprodotto da un solo speaker.

Quando effettuiamo l’ascolto in cuffia, parliamo di ascolto binaurale e non stereo, in quanto tra gli speaker e la nostra testa, non si crea il triangolo equilatero, quindi, il segnale del canale destro arriverà solo all’orecchio destro e non all’orecchio sinistro, e viceversa per il canale sinistro.
Di conseguenza l’ascolto in cuffia non consente una precisa localizzazione dei suoni; il cervello quindi interpreterà le informazioni sonore provenienti da sopra-dietro la testa e non più frontalmente.

Nonostante nelle automobili vengono installati impianti stereo, anche in questo caso avremo un un’immagine sonora falsata.
Questo perchè la testa dell’ascoltatore non è posta al vertice del triangolo equilatero (di cui abbiamo detto sopra), formato con gli speakers.
Tirando le somme possiamo affermare che la stereofonia è un modello in grado di ricostruire quasi fedelmente la realtà sonora, ma mai al 100%.

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