Crisi economica greca, Barroso: “Lo Stato ha fatto promesse irrealistiche”

Crisi economica greca: José Barroso, ex presidente della Commissione europea, dice la sua

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Crisi economica greca, Barroso: "Lo Stato ha fatto promesse irrealistiche"

Crisi economica greca: la parola a Barroso.

Il governo greco ha fatto agli elettori delle promesse del tutto irrealistiche che ora non può soddisfare” ; queste le parole di José Manuel Barroso, ex presidente della Commissione europea, che ha sostenuto che l’amministrazione Tsipras difettasse di esperienza.
Secondo Barroso, le richieste della Grecia sono state completamente inaccettabili per tutti gli altri paesi.
Nella sua campagna elettorale, Syriza ha promesso di allevire l’austerity, dare nuovi posti di lavoro e aumentare il salario minimo, ma i principali creditori del paese, tra cui la BCE e il FMI, hanno messo in chiaro che non avrebbero sostenuto un piano di salvataggio a meno che non fosse stata elaborata una strategia efficiente per ridurre la spesa ed aumentare le entrate.

 

Crisi economica greca: le nuove proposte di riforma

Mercoledì scorso, il governo greco ha presentato nuove proposte di riforma.
Il piano prevede di aumentare le entrate pubbliche attraverso un inasprimento delle pene sull’evasione fiscale e la frode, e un nuovo sistema volto ad incoraggiare il pagamento dell’imposta sulle vendite.
Ma include anche le spese extra, tra cui un aumento delle pensioni e dei salari minimi.
I creditori dovranno decidere se queste ultime proposte di riforma saranno ritenute sufficienti per sbloccare i fondi di salvataggio.

Barroso ha invitato la Grecia ad assumersi la responsabilità per la sua situazione finanziaria e ad attuare le riforme strutturali necessarie per risollevare il paese. Nazioni come l’Irlanda, il Portogallo e la Spagna sono uscite dal baratro finanziario e il politico sostiene che la Grecia possa fare lo stesso.
Non è stata la Germania o qualsiasi altro membro dell’Unione europea ad aver creato difficoltà alla Grecia, i problemi sono strutturali e riguardano la bassa produttività e i precedenti governi” .

Come già affermato, le precedenti proposte della Grecia non sono riuscite a soddisfare i creditori, ma il ministro delle finanze francese, Michel Sapin, ha dichiarato che le nuove proposte hanno segnato un miglioramento, seppure ci sia ancora molto da fare.

 

Crisi economica greca: un accordo a fine mese?

Secondo alcuni, l’ipotesi più verosimile è che l’accordo definitivo possa essere raggiunto il 24 aprile, quando a Riga i ministri finanziari dell’eurozona si incontreranno per le riunioni informali di primavera. Nel frattempo, Atene riuscirà a far fronte alle scadenze finanziarie del mese?

 

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