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Malattia di Lyme: tutto sull'infezione di Avril Lavigne

Malattia di Lyme: un’infezione batterica insidiosa e non facilmente diagnosticabile

Nei giorni scorsi la cantante canadese Avril Lavigne ha rilasciato un’intervista al magazine People nella quale ha dichiarato di essere affetta da circa un anno dalla malattia di Lyme, che l’ha costretta a letto per circa cinque mesi. L’artista ha affermato di aver addirittura pensato di morire ma che ora sta meglio e che ha apprezzato moltissimo l’affetto ricevuto da parte dei suo fans.

Ma in che cosa consiste questa patologia?

La malattia di Lyme è un’infezione batterica, causata dal batterio Borrelia burgdorferi e trasmessa dalle zecche. La patologia colpisce più di quanto si possa pensare, tanto che i Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie hanno stimato circa 30.000 casi l’anno. Se non curata, può causare sintomi quali mal di testa e rigidità del collo, dolore e gonfiore alle articolazioni, ma anche sintomi neurologici come problemi di memoria.

La malattia di Lyme è diagnosticata sulla base di alcuni indicatori (tra cui il caratteristico “eritema migrante“) e i valori del sangue . La maggior parte delle persone si riprendono con un ciclo di 21 giorni di antibiotici somministrati per via orale, ma se la malattia si è diffusa al sistema nervoso centrale, può essere necessario un periodo più lungo di antibiotici per via endovenosa.

Il problema, però, si pone quando un soggetto non ricorda di essere stato morso e/o non sviluppa l’eritema. Se ad esempio si lamentano solo sintomi come stanchezza, dolori articolari e mal di testa, è probabile che i medici pensino che si tratti semplicemente di influenza o stress, anche perché le analisi del sangue, in un primo momento, potrebbero dare dei falsi negativi o falsi positivi e non tutti i ceppi della malattia sono rilevabili dai test. Si tratta di un’area in cui la ricerca è ancora in corso e la speranza è che, nei prossimi anni, le diagnosi possano essere più efficienti.

Di sicuro, gli esperti consigliano un’adeguata prevenzione: se ci si espone alle zecche, quindi, utilizzare dei repellenti a base di DEET, reperibili facilmente in farmacia.

 

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