epatite c
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L’Epatite C è diventata ultimamente l’incubo di molte persone, ma ora, grazie ai passi da gigante che sta facendo la medicina, si può contrastare con l’arrivo di nuove cure e di nuove speranze. Vediamo in questo articolo cosa è bene sapere e quali scoperte sono state fatte in merito alla cura dell’epatite C.

Finora, la cura dell’epatite C prevedeva l’uso dell’interferone e della ribavirina. Nel corso degli ultimi 9 mesi, si è avuta l’approvazione per l’immissione nell’uso clinico, da parte dell’European Medicine Agency, di tre farmaci del tutto nuovi:

  • Sofosbuvir: inibitore di NS5B;
  • Simeprevir: inibitore di NS5A;
  • Daclatasvir: inibitore di NS5A.

Queste tre molecole hanno la capacità di agire su punti diversi del ciclo che dà vita al virus C impedendone la replicazione. Sono state sperimentate insieme all’interferone, con risultati molto stupefacenti in termini di percentuali di cura, anche se sono ancora evidenti problemi di tollerabilità legati ai farmaci associati.

Altri test hanno evidenziato che la migliore strategia consiste nel mixare due di questi principi, ottenendo entro 3 mesi la totale scomparsa del virus e la guarigione del fegato senza cirrosi.

Una nuova combinazione per combattere l’epatite C ancora è in fase finale di approvazione da parte di Ema e Fda. Parliamo della combinazione di tre farmaci che provengono dalla ricerca di una conosciuta multinazionale. Si tratta di tre agenti anti virali ad azione diretta con 3tre diversi bersagli farmacologici. Questo mix è destinato a pazienti affetti da epatite C di genotipo 1 e 4; è stato studiato e analizzato in 6 sperimentazioni di fase 3 in più di 2300 individui di 25 Paesi. I risultati di successo hanno superato il 95% con una tollerabilità notevole.

 

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