missione sulla luna

Proprio 60 anni dopo gli americani, anche i russi puntano la Luna. A comunicarlo è stata l’agenzia spaziale russa Roscosmos, che intende portare un equipaggio umano sulla Luna entro il 2030. Igor Komarov, capo dell’agenzia spaziale russa, ha dichiarato che il programma spaziale sarà diviso in 4 fasi:

  • 2016: invio di quattro rover in modo da condurre test scientifici sulla superficie lunare.
  • 2028: ricognizione satellitare senza equipaggio.
  • 2030: missione con equipaggio umano e allunaggio.
  • 2040: creazione di strutture sul suolo lunare.
La missione

La Roscosmos ha aggiunto che l’allunaggio avverrà con un razzo spaziale Angara 5V modificato, e molto probabilmente sarà lanciato dal cosmodromo di Vostochni, nella regione più orientale della Russia. Il motivo di questa missione è stato spiegato dal vicepremier Dimitri Rogozin: “Nel XXI secolo potrebbe esserci una competizione geopolitica per le risorse lunari, per questo è importante concentrarsi in anticipo sulla creazione dei mezzi necessari. Questo processo ha inizio ma non avrà una fine”. Recentemente anche Cina, India e Stati Uniti hanno lanciato delle sonde per l’esplorazione lunare; questo nuovo crescente interesse nei confronti della Luna sembra sia provocato dalla presenza di molte risorse sulla sua superficie (ferro, alluminio, titanio).

Uno sguardo al passato

Primi a tentare l’esplorazione della Luna furono proprio i russi nel lontano 1959, che lanciarono la sonda “Luna 1”. Gli Stati Uniti però li sconfissero con tecnologie più avanzate, che hanno permesso i programmi “Pioneer” e “Ranger” e infine l’allunaggio vero e proprio dell’Apollo 11 il 20 luglio 1969.
Per adesso però non ci sarà competizione, perché l’alleanza di collaborazione spaziale tra russi e americani durerà fino al 2024.