Gabriella Mereu: è lei il druido dei tempi moderni?

Gabriella Mereu e le sue terapie

Gabriella Mereu
Gabriella Mereu
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Gabriella Mereu

La “creatrice” della terapia verbale è stata radiata dall’albo dei medici.

La notizia, fresca di pochi giorni, è diventata subito virale; molti conoscono la storia della ormai ex Dott.ssa Mereu, la quale ha sempre sostenuto di poter curare qualsiasi male verbalmente, compresi i tumori.

Gabriella Mereu sostiene che la malattia arrivi dalla nostra coscienza; se siamo insoddisfatti, se non vogliamo più lavorare e via discorrendo, ecco che si presenta un malanno. Inoltre asserisce anche che ogni tipo di malattia derivi da un preciso stato d’animo; ad esempio i calcoli ai reni vengono a chi deve far quadrare i conti, l’artrite reumatoide si presenta in chi non vuol più lavorare e così via.

La terapia verbale

Secondo l’ex Dott.ssa Mereu con questa sua “nuova terapia” si può arrivare a guarire persone paralizzate, persone con sclerosi multipla e aggiungendo i fiori di Bach (secondo la teoria di Bach bisogna tener presente la personalità della persona da trattare; ogni fiore è adatto a un certo tipo di carattere. Per la medicina classica non ci sono evidenze scientifiche, anzi viene considerata una terapia placebo) si guarisce da tumori anche se ci sono metastasi.
La terapia verbale consiste nell’insultare e dire parolacce in modo da smuovere qualcosa nella persona per portarla alla reazione; questo accade perché, come già detto nel precedente paragrafo, tutti i malanni verrebbero dalla nostra coscienza.

A questo punto ci si chiede: ma i progressi fatti dalla medicina da Ippocrate fino a noi? Tutte le cure trovate grazie alla ricerca sono solo veleni senza valore?

La risposta è semplice: la medicina tradizionale è nata e si è sviluppata nel corso della storia trovando cure a patologie che altrimenti avrebbero sterminato intere popolazioni. Con la ricerca e lo studio i farmaci sono stati perfezionati e resi più adattabili al corpo umano.

I seguaci della Mereu

Non è difficile immaginare chi siano i seguaci della Mereu: molto spesso sono persone disperate con una grande fragilità, che come ultimo appiglio si affida(va)no a lei; poi ci sono coloro che credono nella medicina alternativa e la vedono tuttora come un guru in questo ambito. Guardando il profilo dell’ex dott.ssa Gabriella Mereu, su uno dei più famosi social network, si notano, oltre a messaggi di solidarietà, anche messaggi di esaltazione da parte di adepti che con post calorosi ribadiscono la stima che provano e la incitano a continuare a dispetto degli altri “umani”.

Conclusione

In questo articolo non si giudica nessuno, è stato riportato quanto è stato dichiarato dalla Mereu anche nei suoi vari video; dire ad un malato di epilessia che è solo un esibizionista fa sì che decenni di ricerca vengano automaticamente buttati nella spazzatura e si ridicolizzi una patologia che spesso non è facile da accettare.

Siate liberi di seguire chi volete senza far sentire gli altri in “difetto”.

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