Chitarristi: Marco Cardona

MARCO CARDONA

Chitarrista Rock con all’attivo due dischi strumentali: DEEPFOREST e INSTRUMENTALITY.
Dal 2008 suona nella band gothicmetal TYSTNADEN con cui ha registrato anima.

Uso una Jackson DKA7 e, per le mie esigenze, la sette corde è sufficiente.
Ho provato a scrivere qualcosa per la otto corde, ma per quello che faccio io scende troppo in basso.
L’uso della sette corde nasce da esigenze ritmiche.
È utile nei brani in Si o in Mi (con la dominante sul Si); così la settima corda (Si) funziona da “fulcro tonale”.
Il vantaggio di utilizzare sette corde anziché una chitarra baritona a sei corde è che comunque hai il registro alto disponibile per gli assoli e riesci a fare tutto con una chitarra sola.
Ho usato per tanto tempo pickup attivi, sono fan sia degli EMG (per le ritmiche) che dei Seymour Duncan Blackouts (per gli assoli).
Al momento uso pick-up DiMarzio Activator, ceramici super hi-gain passivi.

Ultimamente si sta tornando ai passivi perché, avendo un livello di uscita inferiore e una dinamica superiore, si ha il vantaggio di mettere a fuoco meglio la corda bassa che è la più critica.
Sulle otto corde secondo me, l’ottava corda è più facile suonarla attraverso un device digitale rispetto a un amplificatore perché vai a lavorare su frequenze per cui l’amplificatore vero non è pensato.
Suoni “disumani” li puoi ottenere con solo in maniera innaturale.
Su queste chitarre conta la lunghezza della scala.
Le nuove Jackson nuove hanno la scala da 26,5” che permette, a parità di spessore della muta di corde, di avere una maggiore tensione.

Montando le. 009 hai la stessa tensione che avresti con le. 010 sulla scala standard, per “correre” è meglio.
Questa soluzione la trovo particolarmente comoda per suonare in accordatura standard, senza dover caricare la chitarra di corde troppo grosse. 

Segui KontroKultura su Instagram, clicca QUI!