Yamaha Magicstomp Acoustic

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Sulla scia del successo di AG Stomp e complice l’inclusione di parte delle cose migliori presenti nella famosa serie SPX di multieffetti e nelle generose dream box UD e DG, questo nuovo “mago” di Yamaha promette meraviglie per il chitarrista acustico sopra il palco e in studio.
Già la semplice lettura del foglietto con l’elenco dei preset fornisce un’idea di quanta carne sia stata messa al fuoco e quanti e diversi commensali potranno essere soddisfatti.
Una sfilza incredibile di preset di suoni “al microfono a condensatore”, “al microfono valvolare”, da ensemble, da blues acustico, da bluegrass, da country, da West Coast, per arpeggi da anni Settanta, per new age, per chitarre con le corde di nylon, per dreadnought… persino per banjo, per pedal steel, addirittura per violino e violoncello! E come si può non cadere ai piedi di questo microscopico monolite che ingloba il meglio della ricostruzione a modelli fisici!

Il MagicStomp AG (ovvero Acoustic Guitar) è un classico pedale quadrato da pavimento il cui cuore è alloggiato in uno chassis abbastanza leggero (in totale pesa circa 1 kg) ma di generose dimensioni (17 cm di lato per 6 di altezza).
La parte superiore offre tre pulsanti da piede (quello centrale per l’attivazione/disattivazione, quelli laterali con funzioni di incremento-decremento) alloggiati su una placca leggermente sopraelevata a rinforzo della zona.
La parte centrale ospita tre manopole multifunzione e lateralmente, isolata dal resto la manopola del volume.
Un display ben illuminato fa da guida informativa.
All’accensione il visore ci indica che le tre manopole hanno funzione di controllo dei bassi, medi e acuti.
Con i due pulsanti incremento e decremento ci spostiamo (anche molto velocemente tenendoli premuti) tra i vari user preset (quelli modificabili e memorizzabili) che sono la copia fedele degli altri immodificabili 99 preset messi a disposizione dalla Casa.
Tenendo premuto il pulsante centrale accediamo all’accordatore e utilizzando i tre pulsanti, da soli o in combinata, più le tre manopole, si riesce abbastanza agevolmente a portare a termine tutte le manovre di programmazione ed editing.

Il preset 1 è denominato Natural e, come per ogni preset, predispone inizialmente le tre manopole in modo che queste agiscano sui bassi, sui medi e sugli acuti.
Il range di intervento (visualizzato) è di ± 12 a passi da 0,2.
Il confronto tra il suono in bypass e quello fornito da questo preset mette in luce innanzitutto che la vecchia Yamaha si difende egregiamente in quanto a suono elettrificato.
Attivando poi il pedale riconosco che il tutto si fa più caldo, perde una parte della vetrosità, si articola e si ambienta con grande equilibrio e parsimonia.

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